Three Second Kiss - via email, 10-10-1998 Intervista

10/10/1998 di Tiziano Martucci

I Three Second Kiss sono uno dei gruppi di punta del noise italiano, gruppo Emiliano in questa intervista ci parlano un po' di loro, della loro storia e del loro ultimo disco "Evryday-Evryman".



Rockit: Potete delineare in pochi tratti il percorso fatto finora?

TSK: I threesecondkiss nascono 5 anni fa. Nel 1996 abbiamo registrato il nostro primo cd "For pain relief", uscito per una piccola label di catania (lollypop rec.). Il disco ha ricevuto recensioni positive su tutta la stampa Italiana ed ha contribuito a far girare il nome della band. Nel frattempo i tsk hanno collezionato più di un centinaio di concerti e hanno suonato insieme a Come, Uzeda, Blonde red head, Shellac e june of'44. Ad Aprile di quest'anno è poi uscito "Everyday Everyman" per la Wide di Pisa.

Rockit: Come è nato l'incontro con la pisana Wide rec.?

TSK: Li abbiamo invitati ad un concerto che abbiamo tenuto ai giardini scotto di Pisa. La dimensione live mostra il lato più autentico di una band e le potenzialità che è in grado di esprimere. E' stata l'occasione per conoscerci di persona ed apprezzare il lavoro svolto da entrambi.

Rockit: Cosa vi preme sottolineare del nuovo disco?

TSK: "Everyday Everyman" è stato registrato tutto in presa diretta e rispecchia la maturazione della band rispetto agli esordi. E un lavoro molto spontaneo e viscerale, come ogni recording session dovrebbe sempre essere. E' stato registrato, grazie all'interessamento dell'Indigena management, da Iain Burgess in uno studio di catania. Abbiamo ancora un bellissimo ricordo di quei pochi giorni trascorsi in studio con lui.

Rockit: Come è stata l'esperienza concerto con Shellac e June of'44?

TSK: Davvero molto coinvolgente. E' sempre importante confrontarsi con musicisti che vivono in maniera totale e assoluta la loro musica... in particolare il tour con i June of'44 ha assunto per noi un'importanza decisiva nella presa di coscienza delle nostre potenzialità e ci ha fatto crescere in termini di consapevolezza.

Rockit: Qualche pensiero sulla scena Italiana, quali gruppi vi piacciono? e voi come vi collocate? il fatto di cantare in inglese, oggi, potrebbe risultare più rischioso?

TSK: Oggi ci sono diversi gruppi interessanti in Italia. Sicuramente abbiamo un debito di riconoscenza nei confronti degli Uzeda, che in termini di attitudine ci hanno insegnato molto, e non solo a noi, perchè la scena di Catania ci sembra davvero buona... bands come Plank, 100%, Jerica's, Keen Toy. Negli ultimi anni, nonostante si tratta di casi molto isolati, le bands hanno saputo personalizzare e far proprio un linguaggio oramai comune. Noi, come tante altre bands, non ci collochiamo in alcun modo, questo semmai è un vizio della stampa, inoltre mai abbiamo pensato a eventuali implicazioni del cantare in inglese... è una questione che non fa che confermare la marginalità e provincialità del pensiero italico in un momento delicato come questo dove le forze in gioco sono molto valide. La parola "rischioso" è terribile e sbagliata. non siamo ancora quotati in borsa, quindi non capisco cosa rischiamo, di vendere 10/100/1000 cd meno? fortunatamente non dobbiamo sfamare nessuno con la musica, nemmeno noi stessi e speriamo di non doverlo fare mai.

Rockit: Quali musicisti o gruppi e quali dischi vi hanno spinto ad intraprendere questa strada a da chi vi sentite maggiormente influenzati?

TSK: Nessuno in particolare, siamo onnivori di musica per cui posso risponderti che 40 anni di musica rock mi hanno spinto ad imbracciare uno strumento. E' logico che poi ciascuno nel gruppo abbia le sue predilezioni che vengono filtrate attraverso le esperienze personali extramusicali.

Rockit: Visto il significato del vostro nome, ci chiediamo se c'è una qualche passione per il cinema?

TSK: La nostra passione per il cinema è molto forte, ma non c'è una diretta correlazione con l'origine del nome threesecondkiss che è stato più un caso... Anche quì ognuno ha le sue forti passioni...Lynch, Trouffaut, il cinema tedesco ed Herzog su tutti...i registi americani dei '60, A.Penn, Aldritch, Bogdanovich, Cassavetes e poi Polanski... meglio fermarsi, anche in questo caso siamo dei consumatori sfrenati.

Rockit: State già lavorando ad un disco nuovo?

TSK: Non vogliamo rientrare nella logica conforme alle scadenze contrattuali e del disco nuovo/disco vecchio... c'è il serio pericolo di forzare la propria ispirazione. Un disco deve rispecchiare i naturali tempi di maturazione del gruppo. Per noi solo seguendo quest'ottica è possibile riuscire a seguire con serenità un corso musicale stimolante e proficuo. Ti posso dire che per il momento abbiamo già alcuni pezzi già pronti, in più siamo piacevolmente sorpresi dal fatto che lentamente ma inesorabilmente stiamo cambiando il nostro modo di suonare e questo si rifletterà nelle nuove songs... ne uscirà sicuramente qualcosa di insolito e di interessante e quando saremo pronti andremo a registrare. Per ora nessuna data... venite a vederci dal vivo.

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