Gioacchino Turù - via Mail, 03-09-2009 Intervista

07/09/2009 di

(Le illustrazioni sono di Giulia Sagramola)

Morte, piscio, merda, anzi creiamo direttamente un partito che ci unisca democraticamente sotto la bandiera della merda. Strano che a scrivere queste cose siano due giovani ragazzi innamorati, non proprio due da gelato la domenica pomeriggio ma comunque dolci, a loro modo. Perchè - nonsense a parte - le loro canzoni sono tenere, fanno ridere anche se parlano di cani morti o di città crudeli. Davide Brace ha intervistato Gioacchino Turù e Vanessa V.



Ascolto il vostro disco e vi immagino sudati in mutande a rincorrervi per casa, tirarvi i capelli, ridere per ogni cretinata. Adamo ed Eva prima che scoprissero d'essere nudi. Come nasce una vostra canzone?
Gioacchino Turù: Di solito mi spalmo nelle feci di mucca poi bestemmio: eccola una canzone nuova. Però quando succede non ricordo mai nulla. In più siamo degli intellettuali quindi bicchio di brendy in libreria di casa, caminetto, leggendo la Bibbia.

Vanessa V.: Niente di biblico da nessuna parte. Come nascono i bimbi o cose del genere. Però quando succede qualcosa di simile, non vedo Gioacchino per qualche tempo. Poi se ne sbuca con un motivetto o con un testo scritto su cartacce improbabili, cose che trova solo lui. Ascolto, poi aggiungo, impastiamo, si modifica tutto, delle volte si cestina, a volte no. E via.

Cosa si prova ad essere considerati gli ultimi sex symbol dell'underground italiano (se non altro da me)?
V.V: Sex symbol? Sei pazzo.

G.T:Bene, molto bene.

Mutande, letti, cibo da poco, vita d'appartamento. Squallore quotidiano deformato in spettacolo. Orifizi che diventano buchi della serratura da cui guardare ogni tipo di bizzarria. Stare in casa è qualcosa di spettacolare?
G.T & V.V: Di solito mangiamo bene. Siamo dei sanisti, soprattutto Vanessa. In casa ultimamente stiamo poco. Lavorare, giocare, mare, bere, fare la legna. Il quotidiano non ha nulla di squallido e butterato per noi, anzi. Nei buchi dell'acne e nelle porte di solito non c'è mai stata nessuna bizzarria. Poi è bello stare in casa, soprattutto in mutande. Comunque il disco e i signori che suonano non hanno nulla a che fare con la nostra vita. Siamo noi piuttosto che li spiamo e rubiamo i residui di pelle che cadono sul pavimento.

Merda, piscio, sudore, peli, vecchiaia e morte. Vi viene in mente se avete tralasciato qualche altro argomento nazional popolare che vi garantisse consensi immediati e diffusi? Perchè e quando si perde l'innocenza secondo voi? Perchè parlare di merda deve far schifo e parlare di morte paura?
G.T & V.V: A volte è parecchio strano che qualcuno possa davvero schifarsi di cose che produce il suo corpo. Ma più che altro il problema è che c'è chi si schifa a parlarne che semmai è il male minore. E' qui che l'innocenza affoga. Non si sa quale argomento più di questo sia democraticamente capace di unire tutti sotto uno stesso cielo, un'unica casa e un unico vero schifo. Il partito delle cose che tutti si vergognano a dire? Eppure c'è chi già lo fa e non si sa perchè si continua a considerarlo più importante delle canzoni che non parlano di questo. Non crediamo ci sia volontà nel consenso. [Domanda? Sei mai stato a Venezia? No! Perchè? Perche fà schifo (CIT)]. Però adesso vorremmo fondare il partito della merda. I nostri sono piccoli racconti sullo sporco dell'anima, dove chi racconta poi se ne lava le mani.

Siete mai stati veramente da un'estetista? A fare che? Cosa è bello e cosa è brutto per l'"Estetista" della vostra canzone?
G.T: Io vado spessissimo per farmi lampade e cose varie. La canzone è nata quando Vanessa stava dando un esame di estetica e aggeggiando con creme rosa al titanio, in più era un periodo di discussione artistica pittorica accanita. Il passo è stato semplicissimo. Chi mai può avere la verità se non quello che ti rende bello agli occhi degli altri.

V.V: La canzone non parla di me. Insomma, si parlava di filosofia, estetica, mentre ci si torturava con le cerette e il gatto entrò nel sacco: "estetista dimmi cos'è bello e dimmi pure cos'è brutto, tu sei un'estetista".

Dove sta il divertimento in un cane morto in un appartamento? Ve lo chiedo perchè è un'immagine atroce eppure in un qualche modo... io rido tutte le volte che sento il ritornello di "60 Anni".
G.T: "60 anni" è l'abbreviazione di un racconto che scrissi: un uomo aspettò invano l'arrivo dell'altissima fidanzata poi tornando a casa vide il cadavere del cane che si era dimenticato. E' una canzone animalista a protezione dell'uomo. Una canzone contro i cani. Contro il cane della solitudine. Anche a me fa sempre ridere. Veramente atroce. Ahahahaha!!!!

V.V: Una volta ci capitò di suonare per la festa di pensionamento di un nostro vicino di casa 60enne solo con un cane. Atroce, si. Iniziammo con quel pezzo. La gente piangeva o se ne andava. Per mesi non si è più fatto vedere. Ahaha! Poi ci trasferimmo.

"Manovale" racconta un delirio cittadino e si chiude con "sono la città" ripetuto ad libitum. Molto bello. Di quale città state parlando? Qual'è il vostro rapporto con la vostra città?
G.T & V.V: "Manovale" racconta delle grandi città in generale (non di Firenze perchè Firenze non è mai stata una repubblica marinara). L'idea di rischiare la vita ogni giorno, morire per andare al lavoro sotto il tram, essere investito sulle strisce, cose del genere. Da qui l'idea-paranoia della città vendicativa, omicida, diabolica bambina assassina "tralalalala". Noi siamo dei cittadini modello, facciamo sempre il biglietto, usiamo la bici. Gioacchino attraversa solo sulle strisce e vanessa usa i piedi come fossero binari. Preferiamo la Montagna.

"Scusami amore mio se ti piscio addosso non son'io". "Mi sveglio al mattino e mi cambio solo per te". Splendido. Il candore quotidiano che sconfigge il concetto di perversione e squallore liberandoci per sempre dal male. Com'è essere reciprocamente compagni nell'arte e nella vita?
G.T: Si e no. Romanticherie pop, cosine per personaggi che aspettano l'amore. Innamorarsi 20 volte al giorno, guardare da lontano. Piccole azioni di cui nessuno si accorge ma fanno passare le giornate con la voglia di un'altra. Romanticherie diabetiche. Nevrosi, perversioni insomma quella roba lì. Essere compagni nell'arte e nella vita, boh? E' bello. Ci divertiamo da altre parti che non siano quello che si fa solitamente.

V.V: Compagni? Meraviglia e complicità. Non siamo mai stati da gelato e passeggiate di domenica pomeriggio, almeno usiamo il tempo. Così. Poi invece ogni tanto il gelato ci sta.

Perchè "Marco Prandi" parla francese e la Romania è in Corsica? Sei veramente stato in "Grecia"? Andrete mai alle Hawaii?
G.T: Marco Prandi è il personaggio del libro di testo di francese delle medie. "Avec vou?" Non ricordo come si scrive. Figurarsi quindi se non parla francese lui. La Romania è dappertutto e io la amo. E poi Marco Prandi era in un libro di francese non di geografia. "Grecia" è una cover! E' un pezzo dei Rai Due ovvero secondo canale gruppo storico apparso solo una volta in concerto. Il gruppo scrisse anche grandi canzoni come "Io ti ano tanto" e "Sex April". Da piccolo sono stato moltissimo in Grecia, ad Amorgos, un posto bellissimo. Mi ricordo che c'erano i pope che mi imboccavano di dolci veramente dolci e mi deridevano. Il testo di "Venditori" è la storia dei venditori. Come una persona può improvvisamente diventare un'altra persona. A ferragosto partiamo alla scoperta delle Hawaii, abbiamo vinto il terzo premio di rendita per la vendita dello Xanax e ci spediscono li.

In "Venditori" parlate di abitare, lavorare e altro "insieme da soli". Potete spiegare per chi ancora non ha ascoltato? Trovo sia una delle canzoni più belle del disco. Quella con una sorta di giudizio sociale più esplicito e condivisibile. La voce di Vanessa poi regala al tutto quel che di sexy ma infantile che fa venire i brividi. Vanessa, canterai un pò di più nel prossimo disco?
V.V: Più o meno l'anno scorso, Gioacchino era in cerca di lavoro. Un annuncio attirò la mia attenzione, non perchè fosse interessante, ma perchè occupava metà pagina della Pulce. Non so per quale motivo proprio quell'annuncio, dato che ce ne sono un'altra dozzina ancora più grandi attorno. Boh. Comunque ero curiosa. Così gli ho "consigliato" di telefonare. Il caro Gioacchino passò una giornata indimenticabile: giovani venditori che facevano a gara a chi "vende" più contratti telefonici a malati terminali suonando una campana e urlando. Immagini Gioacchino lì in mezzo? Forse no. Scimmie in frac con il vizio della velocità, appartamenti abitati da uomini deviati che escono assieme, lavorano assieme e truffano assieme e si gasano. Esiste veramente. E ora Gioacchino fa parte di loro. Però vive nel ripostiglio assieme a Igor, l'addetto al frigorifero. Il "prossimo disco"? Chissà. Leggo sotto che Gioacchino vuol morire, magari dopo "Gioacchino Turù e La Morte" ci sarà "VV e le insidie della giungla". Son curiosa anch'io di quel che sarà.

G.T: Igor è un tizio tranquillo, non da noia. Mio fratello fu tra i primi 10 venditori di Sky. Era una persona diversa. La vendita rovina la mente delle persone. Comprate il disco mi raccomando. Io spero che V.V canterà di più. Anzi credo che intraprenderà una carriera solista con la musica di palazzo palazzi palazzi palazzi palazzi. Non puoi capire come mi sento. Il prossimo disco Gioacchino Turù morirà.

Vi piacciono "le poesie con i numeri dentro". Tipo? Cosa vi piace leggere? E visto che ci siamo, cosa vi piace ascoltare?
V.V: Ti dico gli ultimi! L'ultimo libro: "Il maestro e Margherita" di Bulgakov. L'ultimo disco l'ho sentito dal maestro Tommi ieri sera: Bill Wells "Gok".

G.T: Le poesie con i numeri dentro sono le buste paga. Mi piace leggere la Fantascienza non per altro il titolo del disco è una storpiatura de "Il crollo della galassia centrale" di Asimov. Poi Kurt Vonnegut e Simenon. Ascolto musica italiana, cori degli alpini, il Gabibbo, musica elettronica, ogni tanto musica africana. Boh? Non saprei che rispondere.

Mi raccontate in breve cos'è Stuprobrucio e come nasce la collaborazione con Alez e la sua From Scratch?
G.T & V.V: Stuprobrucio è il peto della fenice. Stuprobrucio va piano, come dice Ilich il nostro coinquilino citando Napoleone: piano che ho fretta. Stuprobrucio è invisibile. Le cose di Stuprobrucio sono nascoste e a volte qualcuna esce allo scoperto. Stuprobrucio è una banda a parte che usa il gas per intorpidire, l'invisibilità per toccare, l'amore per sopportare i giorni di noia. Non so cosa sia in realtà, credo una piccola etichetta basata sul gusto di chi la gestisce, senza pretese. Amici, Drink To Me, quel torello di Marco Bianchi e la seghina di Fra. Con Fromscratch l'amore è nato a Settignano (FI) alla Casa Del Popolo durante un concerto dove la vecchia Vanessa (allora Morte) si travestì da morte e il giovane Gioacchino si faceva sparare dal pubblico fingendo di morire. Pepe dei Miranda che era lì si innamorò follemente di noi. La stessa sera ci propose di fare un disco per Alez e la sua Fromscratch. Da allora sono passati 2 anni di lente e divertenti registrazioni; eccoci qui spogli nudi dei vestiti.....

Commenti (7)

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  • Renzo Stefanel 07/09/2009 ore 23:20 @re

    "brendy"?

  • ruben camillas 08/09/2009 ore 07:59 @rubenc

    fratellinosorellina minori!
    GOK!! il primo pezzo è l'inno nazionale dei Camillas!!!
    dondolate, dondolate, dai...

  • Mr Furto & Lady Paccottilla 08/09/2009 ore 21:27 @furto

    :=
    auspico lezioni di vita quanto prima.
    a quando il primo romanzo con cd dvd allegato?

  • APE/APE 11/09/2009 ore 19:43 @b00bytrap

    Grandi tony e catena vi aspettavo x guardare insieme la puntata d sarabanda cn la vostra canzone gr00vy ke parla d sborraw, maretta. Spero d vedervi ancora qui al campeggio d Cascinette, almeno 1 salto per le paperette del lago? buona serata.

    milly galbusera


    (Messaggio editato da b00bytrap il 11/09/2009 19:44:09)

  • Tanake 14/09/2009 ore 14:05 @tanake

    sigh sigh... mi vengono i lacrime, perché voi siete giovani e belli? e com'è che le vostre mutande fanno 360?
    e quando un'altra cenetta infima?

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