Anno Zero - via mail, 11-12-2001 Intervista

11/12/2001 di Carlo Porcaro

Non sono all'anno zero: hanno gia' compiuto importanti passi nel mondo della musica underground. Dopo tanti anni di dura fatica sui palchi e la realizzazione di due demo, per gli Anno Zero ecco il primo disco vero e proprio. Dalle speranze alla realta'. La passione che prende le forme di un lavoro. Uno scalino e' stato saltato, ora e' il momento di farsi conoscere il piu' possibile. Del passato, del presente, delle prospettive future, abbiamo discusso in una intervistina via e-mail.



Nota personale. Vi ricordate della puntata che faceste nella mia trasmissione radiofonica (in una radio di musica napoletana, ndi)?
Si', ci divertimmo molto. E ricordiamo di aver incrociato anche il mitico Carmelo Zappulla, nome che a molti non dira' nulla ma che anni fa con le sue canzoni spopolava rint' e vascie e Napule...

Passiamo al disco. Come siete arrivati alla Supple e cosa pensate di loro?
Direi che piuttosto e' la Supple che e' arrivata a noi... Il tutto si e' concretizzato quando hanno ascoltato alcuni brani in programmazione su Rockfm, cosa resa possibile dall'aiuto di Vitaminic. Poi, dopo vari contatti, abbiamo deciso di lavorare insieme. Tra noi e la Supple c'e' un rapporto di stima reciproca, crediamo nel loro progetto come loro credono nel nostro.

Che mi dite dell'exploit di vostri simili come i Linkin Park?
Beh, cerchiamo di lavorare sempre guardando dentro di noi e mai fuori: non ci hanno mai interessato i paragoni o le mode del momento. Facciamo la nostra musica senza calcoli commerciali. I Linkin, per la verita', non li abbiamo mai ascoltati, ma da come un po' di gente dice (visti i continui paragoni) hanno una sonorita' simile alla nostra. Possiamo dire, tutto sommato, che ci fa piacere sapere che quello che noi stiamo facendo da anni, in Italia e' sbarcato solo ora dall'estero.

Come sono ora le dinamiche interne al gruppo?
Beh, oggi abbiamo un contratto, un disco con una distribuzione nazionale, impegni promozionali, ma tutto resta uguale: si suona, si prova, si compone nuovo materiale.

Che prospettive avete in merito al sound: ci saranno cambi?
Chi ci conosce bene, sa che siamo in continua evoluzione. Abbiamo due demo alle spalle, questo EP in uscita e nessuno dei lavori si somiglia. Il nuovo materiale a cui stiamo gia' lavorando e' volutamente diverso dall'ep: ci mettiamo sempre in discussione e ripartiamo da zero

the Last question: in che condizioni versa, secondo voi, il rock in Italia?
Ahinoi, dobbiamo dire che stamm' inguaiat'. In gergo calcistico diremmo che mancano i fondamentali: non esistono strutture, soprattutto al sud! Per non parlare di Napoli che ha solo un centro sociale e un paio di club idonei. A parte le strutture, c'e' piu' il gusto degli italiani che da sempre e' chiuso e limitato (riferendosi alla massa ovviamente). Negli ultimi anni qualcosa e' cambiato, c'e' una interessante evoluzione in corso e si sente nell'aria. Staremo a vedere.

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