Hot Gossip - via Mail, 18-03-2009 Intervista

06/04/2009 di

La voglia di recuperare una spensieratezza ormai perduta, la mai rinnegata fascinazione per l'Inghilterra e sogni ricorrenti dove si prendere l'aereo e si vola altrove. Gli Hot Gossip presentano un nuovo album, "You look faster when you are young", un lavoro dove si sente tutta la loro esperienza accumulata in anni e anni di concerti, gli arrangiamenti curati al millimetro, la forma canzone e il rock'n'roll. Continuano a giocare con suoni esteri ma ci tengono a ribadire che sono parte della nostra scena musicale e che lasciare l'Italia non è un'opzione da tenere in considerazione. L'intervista di Ester Apa.



Ritornate dopo due anni dall'uscita del vostro primo lavoro "Angles" che aveva creato non poche aspettative nei confronti degli Hot Gossip. Quanto lontano vi ha portato il consenso unanime da parte della stampa nazionale e internazionale nei confronti di quell'esordio?
Ha portato a una serie di date in Italia e all'estero: Regno Unito, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo, dove siamo stati accolti davvero molto bene. E'stato tutto molto veloce e molto intenso.

Fin dal 2004 la proposta sonora degli Hot Gossip aveva per vostra stessa ammissione scarsi punti di contatto con i suoni nostrani. Pensate che il fatto di presentarsi come una band dal sound inglese, aperta fin da subito a varcare i confini italiani, sia stato il giusto biglietto da visita da esibire?
Non saprei dirti. Era sicuramente un sentimento comune a tutti noi quando abbiamo iniziato a suonare. Avevamo riferimenti musicali poco italiani, anche se dire di non avere punti di contatto con quella scena è esagerato, oltre al fatto che non ci siamo mai presentati come una band di rock inglese di proposito.

Tour all'estero: quanto è importante farli e perchè?
E' sicuramente importante per il gruppo e per i singoli che compongono lo stesso, perchè se hai la capacità di recepire bene l'esperienza all'estero, hai una visione piu d'insieme di quello che stai cercando di fare, e la possibilità di avere un confronto costruttivo con le persone che incontri sulla strada e con le quali inevitabilmente leghi durante questo tipo di esperienze.

Cosa dire invece del legame con la scena italiana: vi sentite degli outsider solo rispetto al suono proposto o il discorso è estendibile ad altri fattori?
Non ci sentiamo degli outsider, per carità. L'italia è piena di gruppi ottimi. Alcuni ottengono il meritato successo, molti invece purtroppo rimangono sommersi, e spesso la provenienza geografica fa la differenza. Il gruppo rock che ci piace di piu in questo periodo sono gli Orange, che si mostrano davvero ispirati ultimamente, qualsiasi cosa facciano diventa di platino. Senza dubbio, ci sono molti gruppi validi con ottime qualità, ma resta a noi ascoltatori andarceli a cercare e dargli valore.

Quindi la provenienza geografica è un fattore discriminante?
Purtroppo questo è un dato di fatto, soprattutto se la band è sconosciuta e conta solo sulle proprie forze come facciamo noi. Ci sono situazioni in cui magari i gruppi non hanno bisogno di lavorare per vivere, e quindi non sono rilegati strettamente al loro territorio, e quindi sono liberi di muoversi dove piu gli conviene.

Nel tempo la fomazione ha avuto alcuni cambi lasciandoti come unico perno attorno al quale ha ruotato il progetto Hot Gossip. Quanto è stato destabilizzante?
Molto, perché sia la dipartita di Nicola che di Luca sono stati una sorpresa. Con loro ho sempre avuto un rapporto disteso, anche se mi rendo conto che suonare in una band, con tutti gli sforzi che questo comporta, potrebbe non essere la priorità di una persona per tutta la vita. E' stato destabilizzante e molto demoralizzante, è un pò come una festa di addio in cui arriva il momento di salutarsi per sempre, o per lungo tempo. La festa è stata sicuramente splendida, ma l'addio ti lascia addosso sempre molta amarezza. Piano piano, sia dopo Nicola, che dopo Luca, abbiamo tirato i remi in barca, pensato a tutte le soluzioni possibili, e poi abbiamo avuto tantissima fortuna nel trovare prima Sergio, e poi Giacomo, con cui sostanzialmente abbiamo proseguito, maturando nuove idee e nuove ispirazioni.

Arriviamo a "You look faster when you're young". Cosa volevate cogliere in questo album dello sguardo fanciullesco? Si tratta di ritrovare per gli Hot Gossip un'infanzia perduta o cos'altro?
Il concetto del disco nasce dalla riscoperta della fanciullezza, tentare di essere adulti consapevoli di quello che siamo stati da giovani, unitamente alla riflessione che l'infanzia dei bambini che crescono oggi è sostanzialmente molto diversa dalla nostra. I ragazzi oggi, già da giovanissimi, si trovano bombardati da messaggi, status, dinamiche sociali che sono davvero estreme, mentre magari solo 15 anni fa questo succedeva in modo molto minore o trascurabile. Oltre a questo, l'età per la fruizione di tecnologie anche avanzate si è abbassata e quello che ha fatto la tecnologia negli ultimi anni (internet, social networking, giochi online, cellulari) è isolare le persone in un buco con un monitor ad interagire con altre persone. La fisicità ed il contatto fisico, soprattutto in quegli anni, è molto importante, ed il filo che percorre il disco è una voce che si interroga sulla vita, sulla morte e sulla consapevolezza di quello che stiamo facendo oggi per il domani.

La copertina dell'album ritrae tre bambini che accennano ad un sorriso mentre dietro il sole inizia lentamente a tramontare. Sembra far capolino da questa prima immagine una spensieratezza lieve che non viene però respirata a pieni polmoni. L'impressione è che un'ombra nera arrivi presto a togliere la luce...
Hai capito esattamente quello che volevamo comunicare, è l'incarnazione in immagine (o per lo meno una nostra interpretazione) di quello che descrivevo prima.

In questi dodici pezzi compaiono spesso parole che vengono accostate alla purezza dell'essere ragazzini: vita, amore, sogno ed altre invece che non dovrebbero nemmeno essere pensate in quegli anni come morte, combattimento, diritto. Si impara già a quell'età ad attrezzarsi come meglio si può per quello che arriverà dopo?
No, durante quegli anni si affrontano le cose in modo spontaneo e spensierato, questo succede ancora oggi fortunatamente, però ci chiediamo e cerchiamo di capire cosa stiamo facendo, che terreno stiamo preparando a chi verrà dopo di noi. Se è davvero necessario dare un cellulare ad un ragazzino di 6 anni e da questo magari puoi arrivare a pensare che forse 15 anni fa i bambini non avevano un guinzaglio elettronico, e non erano abituati ad averne.

Su tutto emerge la necessità di ritrovare la strada di casa, la giusta direzione che protegga dal caos che ci sta intorno….
E' un pò come girarsi a rivedere cosa c'era prima e come funzionavano le cose, i rapporti tra le persone, in funzione di una tecnologia magari più arretrata, ma che prevedeva spazi dove ci si poteva incontrare. Come dicevo prima, se ci fai caso, la tecnologia di questi ultimi anni non ha fatto nient'altro che dividerci fisicamente. Ogni volta che riesco a trovare il tempo per incontrare i miei amici storici, quelli di sempre, va a finire che si passano più ore a parlare con un aggeggio di plastica (telefono) che con la persona che si è scelto di incontrare pur essendo in sua presenza. E' una banalità ma proprio per questo dovrebbe far riflettere.

Le malinconie di cui è disseminata la trama testuale di quest'album, non sono sempre percepibili. Le chitarre scaricano adrenalina, le melodie odorano d'estate, il cantato è disteso. Una scelta programmata quella di veicolare parole ingombranti con suoni "leggeri"?
Non sono sicuro che il suono del disco sia "leggero", per noi è piuttosto compatto e secco, ed è stato lavorato e suonato in quel modo per creare un letto dove appoggiare i testi. Il disco è composto da atmosfere agrodolci, per esempio "At night" ha una doppia chiave di lettura, o meglio, inizia di mattina e si conclude di notte, assecondando la luce del sole che ad un certo punto viene meno. La parte iniziale è stata realizzata con una chitarra acustica mentre il ponte finale è buio e ripetitivo.

Se in "Angles" a farla da padrone era il garage rock degli Stooges e dei Wire e gli accenni new-wave dei Television, in "You look faster when you're young" fanno la loro comparsa anche tastiere, riff ballabili, impennate di puro rock'n'roll. A cosa si deve questa apertura musicale, questo arricchimento di suono?
L'universo di suoni che abbiamo usato per "You Look Faster when youre young" è analogica, come la batteria inserita in "What we are", perchè abbiamo puntato ad arricchire il suono con strumenti che si adattassero al contesto in cui l'album prendeva forma. L'arrangiamento è stato il frutto di molto tempo speso in studio per fornire ad ogni pezzo l'espressività di cui necessitava.

Ci si sente al sicuro sotto l'ala protettiva della Ghost Records? Un posto al calduccio fra gli ultimi arrivati Dente e Black Eyed Dog?
Sicuramente, la Ghost è una delle poche realtà indipendenti italiane che riesce a produrre dischi di qualità, come per esempio i Mojomatics che tu non hai citato e che secondo me è uno dei dischi più belli mai usciti per Ghost.

Mai pensato di andare a vivere fuori dall'Italia?
Faccio dei sogni ricorrenti in cui durante una giornata qualunque, prendo l'aereo e vado a fare un giro a New York. Non so perchè mi succede questo, forse perchè quando ci sono stato mi è piaciuta molto, e perchè mi piacerebbe ritornarci, ma a dire il vero sono sempre stato molto attaccato alla zona dove ho sempre vissuto e non ho mai considerato lo "scappare" come un'opzione valida, anche se ultimamente stanno facendo di tutto per fare in modo che chi ha delle opinioni non allineate al sistema fallimentare che stiamo vivendo, se ne vada altrove.

Cosa sperate invece che inauguri per gli Hot Gossip questa nuova primavera?
Ci auguriamo per tutti, che la nuova stagione di concerti porti tante soddisfazioni sia a noi che ai tanti gruppi validi che magari non hanno la fortuna di stare al posto giusto nel momento giusto, ma che nel loro piccolo creano qualcosa localmente e contribuiscono all'arricchimento musicale della zona e delle persone che li seguono.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    Chiude negli Stati Uniti l’ultima fabbrica di compact disc