Diverting Duo - via Mail, 30-09-2009 Intervista

05/10/2009 di

"Lover/Lover" è uscito la scorsa settimana, lo stanno già presentando con un tour in Inghilterra, a ribadire che queste nuove canzoni potrebbero essere meglio accolte fuori che da noi. Non che non siano legati alla loro Cagliari, chiaro. Ma ormai certe sfumature si colgono subito. Un album promettente, dal respiro internazionale, ricco di atmosfere lo-fi. Un folk elettrico teso e ruvido. Ce lo raccontano: nell'intervista di Sara Loddo e con un mini live esclusivo per Rockit.



Diverting Duo: un duo che svia, che distoglie l'attenzione… ma da cosa? E chi sono le vostre vittime, chi volete distrarre?
In realtà è tutto un gioco; quando abbiamo scelto questo nome eravamo consapevoli del fatto che la maggior parte delle persone avrebbe travisato il vero significato della parola "diverting"; abbiamo pensato che fosse buffo immaginare di confondere la gente e tentare allo stesso tempo di creare un progetto musicale un po' fuori da certi schemi e definizioni. Distrarre? Beh, spero che la nostra musica riesca davvero a distrarre e portare lontano l'immaginazione di chi ci ascolta.

La vostra biografia dice che avete iniziato nel 2007, soltanto due anni fa. Prima che facevate? C'era qualche altro progetto musicale?
Prima dei Diverting duo c'erano i Lupe velez, una band in cui abbiamo suonato per circa 6 anni. Suonavamo post-rock piuttosto rumoroso! Ma ancora prima che i Lupe Velez si sciogliessero noi avevamo iniziato questo nuovo progetto seguendo la nostra grande passione per un tipo di set più scarno e minimale e dalle sonorità più delicate.

Come avete iniziato con i Diverting Duo?
Come dicevamo prima, abbiamo iniziato quasi per gioco. Mettevamo da parte alcuni pezzi non adatti all'altra band e poi riascoltandoli sentivamo crescere la necessità di portarli fuori dalla nostra camera. A dicembre 2007 il primo concerto e da lì in poi non ci siamo più fermati.

Quando avete registrato "Low Bunnies" che cosa vi aspettavate?
"Low bunnies" è stato il nostro unico demo promozionale. Non pensavamo certo che ci avrebbe portato alla registrazione di un vero e proprio album, ma già dalla sua uscita avevamo notato un certo interesse verso i pezzi caricati su Myspace: recensioni positive sia in italia che in Inghilterra. Poi l'incontro con Luca della ZAHRrecords, una prima collaborazione e in seguito la decisione di registrare un disco assieme.

E' uscito "Lover/Lover", vero e proprio disco di esordio. Siete soddisfatti del prodotto finale? E cosa cambia rispetto all'Ep?
"Lover/Lover" è il punto di partenza, il risultato della nostra incoscienza, poca maturità e tanta emotività. Durante la stesura dei pezzi avevamo ormai lasciato da parte i vecchi schemi ritrovando un certo senso di libertà nell'immaginare di scrivere seguendo le melodie lungo un filo fragilissimo, poche note ed atmosfere molto ampie. Ci siamo ritrovati in questi pezzi in una maniera sconosciuta persino a noi stessi. È stato come ritornare alla musica dei nostri genitori e cantarne gli spettri!

Per questo disco abbiamo lasciato da parte il beneamato home recording e ci siamo affidati ad Alessandro e Fabio dell' Us Random Calculator, lo studio dei Le man avec les lunettes. Per l'occasione Simone dei Le man ha registrato qualche batteria per noi. Siamo molto orgogliosi di questo disco e felici che esca per ZAHRrecords.

Dopo "Low Bunnies" e prima del disco siete stati in tour in Italia e Inghilterra. Com'è andata? Chi vi ha dato più soddisfazione, il pubblico nostrano o quello inglese?
Avevamo preso "Low Bunnies" in maniera molto seria nonostante fosse solo un'autoproduzione e ci siamo spinti sino a Londra per il nostro primo show fuori dai confini italiani. È stata un'ottima esperienza. L'Inghilterra è un luogo dove la musica (e la vita in generale) gira in maniera vorticosa e forse ad un italiano serve qualche minuto per abituarsi ai suoi ritmi. Ma noi siamo da tempo innamorati di quei posti e per svariate ragioni! Abbiamo incontrato tanta gente che ha apprezzato la nostra musica sia in Italia che a Londra, non saprei dire quale sia il pubblico migliore.

La data che ricordate con più affetto?
Non una ma diverse; sicuramente ricordo con più affetto le date in location inusuali, come la volta in una galleria d'arte dove avevamo qualche "problemino" con i suoni ma da cui siamo usciti veramente soddisfatti... e pure ubriachi.

A giorni inizia il tour di "Lover/Lover", partite da Londra e continuate poi in Italia fino a metà novembre. Cosa pensate possa accadere questa volta? Avete in serbo delle sorprese?
Si, due date a Londra, poi la presentazione del disco all'Exmà di Cagliari il 18 ottobre dopodiché si parte un mesetto in giro per l'Italia. I ragazzi di Headphoneman agency stanno curando le nostre date. Posso solo anticipare che dopo l'Italia verrà l'Europa. Suoneremo in Germania, repubblica ceca e in Francia.

Ma chi sono Sara e Gianmarco? Cosa fate quando non siete i Diverting Duo?
Solitamente passiamo la maggior parte del nostro tempo libero con gli amici, tra cenette casalinghe e concerti.

E, oltre che con la musica, come si distrae il duo che distrae?
Libri, cinema, ancora musica, cucina, viaggi, tv.

Tornando alla musica, cosa vuol dire suonare a Cagliari? Vi sentite fortunati o, al contrario, sfortunati ad essere in un'isola?
Nascere e crescere in un'isola significa per tanti versi essere isolati dalle altre realtà ed avere molti più ostacoli nel realizzare i propri sogni o i propri scopi. Non posso in ogni caso dire di essere sfortunata perché amo parecchio la Sardegna. Diciamo che per farcela da qui devi essere davvero un po' testardo… e in ogni caso avere dei limiti (nel nostro caso geografici) può essere un bene, uno stimolo per andare avanti...

Com'è la situazione musicale in Sardegna? Da che avete memoria vi sembra sia cambiata tanto?
Si, parecchio cambiata ed in meglio. Associazioni, etichette, la musica circola parecchio e la sua qualità è salita nel tempo. L'unica pecca sarda è la mancanza di spazi dedicati alla musica e all'arte in generale ma questo ci accomuna al resto d'Italia..

E nel resto della penisola invece? Chi vi incuriosisce? Con chi vi piacerebbe collaborare?
Da parte nostra vorremmo decantare le lodi di tante band; tra i tanti ci viene in mente il nostro amico Trees of mint con cui appunto divideremo alcuni live durante il tour, e Was con cui abbiamo collaborato lavorando alla registrazione del suo primo disco. Per il resto ci piacciono parecchio i Father Murphy.

Per finire una domanda indiscreta. Ma sapete, un uomo e una donna che suonano assieme portano sempre gli animi romantici a immaginare intense storie d'amore. È così?
Si nel nostro caso si. Siamo i Diverting duo come band ed una coppia nella vita quotidiana.

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