Non rinneghiamo il nostro passato Intervista

01/07/1998

LE INTERVISTE DI ZONEDOMBRA: L'intervista è stata realizzata da GORI GIANLUCA in collaborazione con STEFANO DAVERI, luglio 97
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Fine luglio 1997. Avvenimento: Casentino Rock. On stage: Afterhours. Tutto questo a Strada in Casentino, teatro di una serata di grande musica all'insegna di gruppi emergenti o già emersi. La celebre rassegna musicale che si vanta di aver ospitato gruppi del calibro di Marlene Kuntz, Mao e la Rivoluzione, Bluvertigo, Negrita, da quest'anno celebra il suo ingrandimento (ha infatti assorbito la parallela WoodStia) rendendo omaggio ai fans degli Afterhours. Il gruppo milanese ha difatti già registrato il nuovo disco che uscirà verso la metà di Ottobre e si appresta a salire sul palco per eseguire i nuovi pezzi. Zonedombra ha seguito lo svolgersi del concerto ed ha intervistato il gruppo alla fine della prova. Particolare non trascurabile l'impatto scenico degli Afterhours: la loro apparizione in perfetto english style con la lieve variante delle maschere del Pluto disneyiano sui volti dei cinque ha fatto centro sul pubblico attonito! Dopo l'esibizione il gruppo si è prestato volentieri ad un'intervista fiume durante la quale non sono mancati momenti davvero esilaranti.



ZONEDOMBRA - Manuel, ci ha colpito molto la vostra entrata in scena. Anche lo scorso anno, quando eravate ospiti di Aspettando Arezzo Wave a Monte San Savino, ricordo di avervi visto vestiti da bambine. Anche questa sera si è trattato di un'entrata in scena un po' a sorpresa: questa è da considerarsi una vostra peculiarità oppure si tratta di un episodio isolato o al più sporadico?

AGNELLI - No, vogliamo sicuramente - siediti Dario, "facce cumpagnia" - cercare di cominciare ad avere una concezione di spettacolo non solo di concerto, che è una cosa, soprattutto in Italia, poco diffusa fra i gruppi.

ZONE - Siete infatti unici in questo senso.

AGNELLI - Al di là delle luci è certo che adesso facciamo delle cose minimali, molto semplici, non molto ricercate perché sono le più facili da realizzare, poi comunque, sì abbiamo un gusto per queste cose, vogliamo continuare a portalo avanti, se avremo anche l'opportunità di svilupparlo in un modo un po' meno minimale, lo faremo.

ZONE - Senti, per quanto riguarda il nuovo album, stasera avete eseguito alcuni brani tratti proprio da esso, che hai detto esce ad Ottobre, mi sembra...

AGNELLI - Sì, il 20 Ottobre.

ZONE - Insomma, parlacene un po': segue la linea di Germi?

AGNELLI - Da un certo punto di vista sì, perché ci sono alcuni pezzi che hanno un certo tipo di ironia che era già presente in Germi; come produzione è anche più estremo di Germi, molto più estremo. Ci sono delle soluzioni che vanno al di là del vecchio disco, i pezzi pop sono ancora più pop, i pezzi noise sono ancora più noise e alla fine del disco si contano in totale 19 pezzi.

ZONE - Un disco molto sostanzioso dunque. Questa data serale qui a Strada deve essere considerata una tappa della tournée oppure una piacevole anteprima per provare i pezzi e pubblicizzare l'uscita dell'album?

AGNELLI - Stiamo facendo delle date sporadiche e poi, da metà Novembre in avanti faremo il tour vero e proprio per promuovere il disco. A Settembre faremo delle date molto interessanti assieme ai La Crus e a Cristina Donà, saranno sette o otto date che abbiamo organizzato assieme.

ZONE - Giù la maschera Manuel, svelaci i retroscena della tua collaborazione con Cristina.

AGNELLI - Niente, ho prodotto il suo disco, siamo pertanto amici ed abbiamo deciso di fare qualche apparizione assieme, vista l'esistenza di una certa scena entro la quale ci muoviamo a meraviglia; faremo un po' di casino!!

ZONE - Queste apparizioni avranno comunque luogo nella nostra provincia (Arezzo, n.d.r.), oppure no?

AGNELLI - Non lo so, so che c'è una data a Bologna, una data a Quarrata ma penso sia saltata, saremo al Velvet a Rimini e l'11 Agosto ad Urbino.

ZONE - La maggior parte di noi di Zonedombra ha ascoltato entusiasta il vostro debut album in italiano ed è stato considerato, non soltanto da noi che l'abbiamo acquistato, ma anche dalla stampa specializzata uno degli album più vivi ed energici del panorama rock italiano. Cosa ha portato l'esperienza di Germi agli Afterhours e come sono stati gestiti i rapporti con la casa discografica (problemi, soddisfazioni, lamentele, intrusioni)? In particolare, vi è stata concessa la libertà di impostare l'album secondo le vostre idee?

AGNELLI - A questa domanda risponde Ciffo, mi sembra il più adatto.

CIFFO - Non ho capito. (Risata generale n.d.r.).

PRETTE - Hai perso un'occasione!

ZONE - Come ha reagito la casa discografica dopo l'uscita di Germi?

CIFFO - Ha chiuso. (risata generale n.d.r.). E' la verità.

AGNELLI - Come ha reagito Ciffo?

CIFFO - Eh, ci ha chiuso le porte in faccia (altra risata fragorosa n.d.r.).

ZONE - Avete allora cambiato casa?

AGNELLI - Beh, diciamo che la VOX POP purtroppo ha dovuto chiudere, non è fallita ma ha dovuto chiudere, perché in realtà non aveva la possibilità...

CIFFO - Mi deve ancora dei soldi (tutti ridono come matti n.d.r.). 200.000 lire.

AGNELLI - Purtroppo ha dovuto chiudere perché non aveva la possibilità di andare avanti per debiti, e poi la situazione logistica era sempre più difficile. Diciamo che in Italia portare avanti un'etichetta indipendente è un po' un problema. Con la BMG abbiamo invece rotto il contratto noi, a ragione, e infatti abbiamo recuperato il master di Germi che è tornato in nostro possesso, per loro inadempienza perché sono stati veramente, non uso vocaboli offensivi altrimenti ci denunciano, però sono stati il peggio che potevano essere insomma. Per cui adesso abbiamo firmato per la MESCAL che è distribuita POLYGRAM e credo che sarà sicuramente un'altra cosa.

ZONE - Torniamo a te nelle vesti di produttore, mi sembra che oltre a Cristina Donà hai rivolto un ruolo importante per la produzione dei Pitch.

AGNELLI - Sì, ho prodotto i Pitch, sto facendo delle produzioni. Ho prodotto anche gli Scisma, tra l'altro stasera c'era Paolo, il chitarrista-cantante a darci una mano. Diciamo che queste produzioni mi aiutano ad allargare la mia esperienza.

ZONE - Infatti, visto che Germi è datato 1995, noi pensavamo che ti eri calato fin troppo nei panni del produttore finendo per trascurare gli Afterhours, quindi eravamo preoccupati.

AGNELLI - Mi ero preoccupato pure io, però alla fine gli After sono ripartiti a pieno organico.

ZONE - Da ora in avanti canterete sempre in italiano?

AGNELLI - Sì, in Italia penso di sì, in Inghilterra in inglese, in Germania in tedesco, in Francia in francese, in Olanda in olandese (grande risata di gruppo n.d.r.). Poi c'è anche Ciffo che è un poliglotta.

PRETTE - E' un po'-liglotta!!!

CIFFO - Un pochino.

ZONE - Toglieteci una curiosità: quali sono i gruppi italiani che vi piacciono maggiormente in questo momento?

AGNELLI - I Marlene Kuntz sono probabilmente il nostro gruppo preferito in Italia, Cristina a me piace tantissimo.

IRIONDO - Agricantus. (Tutti scoppiano a ridere n.d.r.) No, no, non in senso ironico.

AGNELLI - Gli Scisma, chiaramente ho prodotto pure loro, però mi piacevano già da prima; gli Afterhours mi piacciono abbastanza.

ZONE - Ma ti piacciono più adesso in italiano o prima quando cantavano in inglese?

AGNELLI - No, a me piacciono molto più in italiano.

ZONE - Come mai non riproponete più i pezzi in inglese, almeno dal vivo?

AGNELLI - Mah...Pensiamo di dare una certa continuità, un certo tipo di messaggio, di immagine e poi io mi diverto di più a cantare in italiano, Giorgio si diverte di più a fare i cori in italiano...

ZONE - Avete dunque rinnegato un po' il vostro passato.

AGNELLI - No, non è rinnegare, è il fatto di prendere coscienza che adesso c'è un pubblico che in Italia otto anni fa non c'era. Noi facevamo delle cose che, non so, si sperava avessero uno sbocco in Europa. Adesso c'è un pubblico, ci rivolgiamo a loro. Alla fine penso sia stata una cosa positiva, perché ritengo che gruppi come il nostro, come i La Crus, anche i Casino Royale, i Karma, i Ritmo Tribale che sono stati i primi a farlo in italiano, secondo me hanno cercato un linguaggio diverso, stanno lavorando comunque in modo differente sulle canzoni, sui testi, sul linguaggio, rispetto alla canzone cantautorale a cui noi ci poniamo in completa opposizione. Per cui credo sia importante operare in questo genere, è la prima volta in Italia che si fa veramente ricerca sui testi in questo modo.

ZONE - Non c'è un singolo grup...

AGNELLI - Lui è Paolo degli Scisma, suonava nei Karma, era il bassista e adesso sta seguendoci per tutte queste date fino a tutto l'inverno compreso, spero.

PRETTE - Noi cerchiamo di seminarlo ma lui ci segue lo stesso.

ZONE - In ogni caso le prossime date che avete in programma saranno tutte in locali di piccole-medie dimensioni?

AGNELLI - Guarda, dipende dai posti. Diciamo che la maggior parte dei concerti sarà così nell'autunno-inverno, però in alcune grosse città possiamo già permetterci locali un po' più grandi.

ZONE - Non palasport comunque!

AGNELLI - No. Locali più modesti, non so, a Milano c'è il Rolling Stone, un locale da 1500-2000 persone. Chiaramente soltanto in alcune città tipo Bologna, Milano, Torino, magari Padova.

ZONE - In definitiva per vedervi nella nostra zona dovremmo aspettare ancora un anno?

AGNELLI - Bah, guarda, è possibile che già a Novembre qualche data in zona la possiamo fare. Adesso le date di Novembre non sono ancora fissate, arriviamo fino alla fine di Settembre con la programmazione, per cui ancora non lo so.

ZONE - Torniamo al nuovo disco, hai detto che viene sostanzialmente proseguita la linea tracciata da Germi, in certi punti ancora più estrema, ma non è che ci sono sperimentazioni aggiuntive come l'uso di strumenti particolari per sporcare un po' il suono?

IRIONDO - Questa cosa era già stata fatta in Germi, con l'utilizzo del sitar e qui è accentuata ancora di più dal punto di vista chitarristico e anche il violino è un po' distorto, poi abbiamo vari esperimenti con pedali...

AGNELLI - Sì, sì, abbiamo fatto molti esperimenti in produzione per cambiare un po' gli strumenti.

IRIONDO - E' abbastanza analogico come concetto, cioè la sperimentazione avviene più che altro con cose analogiche perché non ci sono ancora campionatori, non è digitale insomma, è molto più caldo.

AGNELLI - Anche gli effetti che abbiamo tipo il fenger che c'è su Rapace l'abbiamo tirato fuori in masterizzazione, cioè sovrapponendo comunque due nastri, insomma lavorando sempre molto con i microfoni, le microfonazioni.

IRIONDO - Nessuno degli Afterhours ha qualcosa contro il digitale.

AGNELLI - Non c'è niente di preconcetto, però in questo momento stiamo lavorando con l'analogico, ci piace così; direi che è una strada che si può sviluppare ancora molto.

ZONE - Complimenti per il concerto. Secondo noi è stato migliore rispetto a quello di un anno fa e sicuramente meritavate di più come pubblico.

PRETTE - Non lo so, io non c'ero un anno fa.

AGNELLI - Sicuramente bisogna dire che Giorgio ha dei vantaggi, non essendo molto visibile dietro la batteria si può permettere di non indossare i completini come noi...

PRETTE - Non è perché sono nascosto, non è una questione di stile, è una questione pratica ragazzi; se mi metto le scarpe inglesi suonare è un po' un casino.

ZONE - Continuerete a riproporre questo completino?

AGNELLI - Sì, diciamo che ci stufiamo presto, però secondo me bisogna che ci siano delle valide alternative perché una cosa venga sostituita. Delle bambine ci eravamo stufati perché è arrivato lui (Giorgio n.d.r.) che ha le gambe storte, però in realtà era più di un anno e mezzo che andavamo in giro vestiti in quel modo. Era efficace ma non volevamo essere marchiati a vita per questa cosa. La gente si è lamentata quando non ci ha visti vestiti così e questo è un segnale un po' positivo e un po' negativo.

PRETTE - La prima volta che abbiamo suonato non vestiti da bambine, c'era uno del pubblico vestito da bambina, ed era incazzato come una iena.

AGNELLI - Da un certo punto di vista sarebbe stato bello portarlo avanti ancora un po' e vedere magari il pubblico vestito da bambina. Sarebbe stato molto divertente però poi ti marchi veramente tanto ed è difficile riuscire a cambiare pelle.

PRETTE - Ti immagini l'ammucchiata, che squallore! Tutti vestiti da bambine, bleah!!!

ZONE - In ogni caso a voi piace giocare con la provocazione chiamando direttamente in causa il pubblico, come ad esempio quando hai detto: "Siete proprio dei pulcini è dedicata a voi".

IRIONDO - Io parto dal punto di vista che sul palco si provoca comunque, in bene o in male e...

AGNELLI - A me mi provoca sempre, quando fa i cori, quando suona. Sì, poi la cosa fondamentale è che noi vorremmo avere una posizione rispetto al pubblico, sì provocatoria però comunque non omologata, non perché abbiamo il desiderio di stranezza a tutti i costi, ma perché ci fanno tristezza i gruppi rock, soprattutto i gruppi di rock italiano, gruppi che non hanno umorismo, che si prendono troppo sul serio, che hanno veramente questa posizione. Infatti abbiamo preso un violinista (Ciffo n.d.r.) che ci permette...

PRETTE - Il problema è quello che il concerto deve iniziare in una certa maniera, proseguire in un'altra e finire in un'altra ancora.

ZONE - A questo proposito vi facciamo i complimenti per la chiusura davvero originale: avete lasciato il palco uno alla volta lentamente e progressivamente finché non si sente che l'ultimo strumento.

AGNELLI - Lasciando il lato umoristico (Ciffo n.d.r.).

PRETTE - Lo sai come è nata? E' nata perché durante un concerto, mentre eseguivamo quel pezzo, a lui (Iriondo n.d.r.) si è rotto l'ampli, Manuel ha rotto la chitarra, un altro è inciampato, è saltato l'impianto ed io sono rimasto solo.

ZONE - Siete veramente incredibili! Grazie ancora per la disponibilità e speriamo di rivedervi dalle nostre parti, altrimenti ci sposteremo noi.

AFTERHOURS (in coro) - Ciao, buona serata ragazzi!

Line-up:
Manuel Agnelli: voce, chitarre elettriche ed acustiche
Xabier Iriondo: chitarre elettriche, rumori, tremolo, 501 space echo
Giorgio Prette: voci aggiuntive, batteria


Live crew:
Marco Tagliola, Dario Cliffo, Andrea Viti, Simone, Datto, Marchino, Francesco Cellini

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