James Senese presenta “È Fernuto ‘o Tiempo”: filo conduttore della nuova avventura, le note calde e vitali del sassofono di James, figlio afro-parteno

Gaetano, per tutti James, è nato a Napoli nel quartiere Miano, figlio di James Smith, soldato statunitense afroamericano, e di Anna Senese giovane ragazza napoletana. Esordisce negli anni sessanta con i 4 Conny, gruppo fondato da Vito Russo, i cui componenti sono, oltre allo stesso Russo alla voce, al piano forte e alle chitarre e da Senese al sax, Mario Musella alla voce e al basso, Nicola Mormone alla chitarra e Ino Galluccio alla batteria; questo complesso inciderà alcuni 45 giri per la King, l'etichetta di Aurelio Fierro. Già da allora inizia il sodalizio con Mario Musella che proseguirà con l'avventura degli Showmen, ma successivamente non con gli Showmen 2 (il nome del gruppo è lo stesso di una nota marca di attrezzature musicali).
Senese si distingue per il suo virtuosismo ma dove offre il meglio di sé è con i Napoli Centrale, gruppo che fonda insieme all'amico Franco Del Prete, l'album omonimo (si ricorda particolarmente il brano "Pensione Floridiana"), gli album "Mattanza" e "Qualcosa ca nu 'mmore" si caratterizzano per un jazz-rock dalla forte connotazione popolare.
Album di successo, inoltre, "Zitte! Sta arrivanne 'o mammone" del 2001, che si avvalse di importanti collaborazioni, come Enzo Gragnaniello, Lucio Dalla, Raiz.
Ha curato le musiche del film di Lodovico Gasparini "No grazie, il caffè mi rende nervoso" (1982) con Lello Arena e Massimo Troisi, film in cui ha partecipato anche come attore nel ruolo di se stesso, e cantando una canzone dal titolo "Arò Vaje".
James Senese incide un nuovo lavoro nel 2012 E' Fernut' 'O Tiempo (2012 Arealive / Edel). Filo conduttore sono le note calde e vitali del sassofono di James, figlio afro-partenopeo di una Napoli dalle espressività contaminate, cariche di anima e sofferenze, volti e parole. Il dialetto di sempre e una svolta romantico nostalgica che sviscera i sentimenti in profondità, sinceramente, senza ipocrisie o maschere. Del suo nuovo CD, l'autore dice: “Ho composto questo disco in un momento particolare della mia vita, in cui ho avvertito l’urgenza di parlare dei sentimenti, dell’amore. Non solo l’amore passionale ma anche quello per un’idea o per la vita. Ho fatto tanti dischi ma qui mi sono impadronito della mia anima senza accettare compromessi di nessun genere. Quando si è giovani i compromessi si subiscono forzatamente e comunicare con gli altri è sempre difficile. Tutti credono di essere superiori, condizionando i propri rapporti e perdendo la strada naturale e istintiva, l’unica che si dovrebbe percorrere nella propria esistenza. Vorrei ricordare ai giovani che l’esperienza insegna come nessuno sia migliore degli altri. Forse si può avere solo una maggiore capacità di provare sentimenti, ma non più di questo. Nella mia strada ho trovato molti amici, e anche molti nemici, senza mai comprendere la provenienza dei falsi sentimenti. Riprendetevi l’anima che avete perso, in questa società gli uomini onesti restano pochi. E la mia onestà,non la cedo in cambio di niente e nessuno”.
James Senese è inoltre uno dei componenti del supergruppo di Pino Daniele (Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Joe Amoruso e Rino Zurzolo) con il quale ha collaborato nei dischi d'esordio; questi grandi musicisti sono recentemente tornati a suonare insieme per l'incisione dell'album di Daniele Ricomincio da 30, pubblicato nel maggio 2008.
Nel 2005 il libro intitolato Je sto ccà. James Senese di Carmine Aymone ne racconta il percorso di vita e artistico; sul retro di copertina lo stesso Senese parla di sé:
« Sono nato nero e sono nato a Miano, suono il sax tenore e soprano, lo suono a metà strada tra Napoli e il Bronx, studio John Coltrane dalla mattina alla sera, sono innamorato di Miles Davis, dei Weather Report e in più ho sempre creato istintivamente, cercando di trovare un mio personale linguaggio, non copiando mai da nessuno…il mio sax porta le cicatrici della gioia e del dolore della vita. »