Collettivo padovano di musica elettronica e trip hop

Il progetto Katrine Hash è il modo di trasformare una crisi, quella dei club disco, in un’opportunità. È il modo di mettere a frutto l’esperienza e il gusto della musica elettronica maturati nel mondo del djing per applicarli ad ambiti più attuali. Nel lontano 2007 due djs stanchi delle consolle di locali che non mettono più la qualità musicale al centro della loro missione vengono a contatto con un chitarrista rock. In pochi mesi dei due disc jockey ne rimane uno mentre altre persone sposano il progetto, tra cui Devis Galesso (anche lui un ex-dj) per la composizione dei testi e la gestione dei contatti. Ne nasce un collettivo il cui nucleo è costituito dal dj veneto Massimo Calore (in arte Massimo Di Leo) e dal chitarrista Stefano Calore (no, non sono nemmeno parenti...) e a cui collaborano diversi artisti. Il suono, inizialmente vicino ad un’elettronica “vintage”, vira presto verso sonorità più cupe e ritmi più lenti.
La musica dei Katrine Hash risente di mille derivazioni e non è così facile da catalogare come sembra. Se ognuno ci vede dei riferimenti diversi, forse non assomigliamo a nessuno. Di certo c’è molta Gran Bretagna degli ultimi due decenni (e non per nulla i testi sono in inglese). Di certo i bpm sono prevalentemente in downtempo. Di certo c’è un gusto per le atmosfere dark, sognanti, e c’è l’utilizzo di un drumming ricercato; ad ogni modo, la presenza della melodia nella composizione, in particolare nelle linee vocali, è imprescindibile per noi. Cerchiamo di non essere mai banali, nelle note tanto quanto nelle parole.

La prima pubblicazione è del 2009 e si tratta della composizione di quattro tracce strumentali inedite che sono state utilizzate come colonna sonora nel cortometraggio “La finestra sul nulla” di Francesco Russo, il quale ha curato poi nel 2011 l’inquietante primo videoclip della band (“Lies & fairytales”). Tra il 2009 ed il 2010 veniamo premiati con la finale regionale sia del contest Emergenza Festival che di Arezzo Wave Festival.
Nella primavera del 2010 vede la luce “Metropomorphic”, il nostro album di esordio, inizialmente autoprodotto. L’album ottiene nel tempo diverse valutazioni entusiastiche sulle webzines e magazines di settore ed il brano “Lies & fairytales” viene trasmesso in rotazione in più di 100 radio e TV locali in tutta Italia ad inizio 2012. In questo periodo e nel successivo siamo stati impegnati in
diversi concerti live, anche in locations particolarmente suggestive (Caffè Pedrocchi, Piazza dei Signori a Padova), raggiungendo una formazione piuttosto stabile sul palco.
Successivamente, in seguito ad alcune divergenze di vedute, decidiamo di proseguire temporaneamente senza la presenza di voci maschili e a trasformare la produzione compositiva secondo la nuova situazione. Esce così nell'ottobre 2016 "Rosae", il nostro secondo album affidato esclusivamente a vocalists femminili. Le atmosfere inevitabilmente si addolciscono e le sfumature più rock si assottigliano, ma il risultato è nuovamente di forte impatto.

Attualmente siamo impegnati a diffondere meglio possibile il nuovo lavoro mediante live shows e autopromozione, ma nel contempo molto materiale che andrà a costituire il terzo album è già pronto nei nostri files.

Line up:
Massimo “Momo” Di Leo – tastiere e campionatori
Stefano “Cheta” Calore (Cheta) – chitarra
Giorgio Marinaro – basso
Simone Peron – batteria
Claudia Beas Lovato, Giovanna Lubian (Lubjan), Beatrice Borsetto – voci
Testi di Devis Galesso, Claudia Beas Lovato, Lubjan