CHI SIAMO:
“La Chirurgia Etica” è un progetto musicale indie-rock che nasce con l’obiettivo di vestire di musica le parole ed i pensieri dei 5 musicisti: Petit Papillon (Pianoforte&VOCE), Giorgia D’Alessandro (Chitarra&Percussioni), ChristiAne Effe (Autrice dei TESTI, Synth & Chitarra ritmica), Dario Santantonio (Chitarra) e Lorenzo Caraccio (Basso).
I pezzi inediti della band abbracciano il pubblico con un sound fresco ed essenziale che si lega perfettamente con i testi che spesso toccano tematiche socio-filosofiche ma non solo.
Parte il loro Tour locale nell’Ottobre 2014 con l’esordio del primo singolo ufficiale TI SEI POI ABITUATO ALLA FINE che ha dato poi nome all’intera stagione dei live.
A Maggio 2015 La Chirurgia Etica decide di regalare un’altra parte di sé per definire sempre più la sua identità musicale con il secondo singolo ufficiale CARO SIGNOR K estratto e fortemente legato alla linea di pensiero dell’EP di cui si prevede l’uscita a Gennaio 2016.

L’EP porterà il nome di un’opera filosofica di Kiarkeegard : AUT – AUT (O quello, o questo).
Nel saggio il filosofo descrive due stadi del cammino della vita: uno edonistico, improntato sulla vita mondana, sul piacere, sull'indifferenza nei confronti dei principî e dei valori morali; l'altro basato sul dovere etico e sulla responsabilità, con la conseguente rinuncia dei beni materiali per intraprendere una via religiosa, nel senso dell'espressione latina religare, cioè riunire i frammenti dell'"esistere".
Un “aut - aut” ci impone una scelta, ed è proprio quello che Kierkegaard vuole: costringere il lettore a prendere una decisione tra il vivere la vita nella sterilità della vita estetica o nell’appagante ponderatezza della vita etica.
Un passaggio dallo Stadio Estetico a quello Etico dunque, pensiero legato fortemente al nome stesso della band (La Chirurgia Etica).

MESSAGGIO:
L’idea del nome è partorita dall’elaborazione di una frase di Alessandro Bergonzoni
“Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.”, un invito sarcastico che vuole indurre la gente a spronare le proprie coscienze affinché si cominci a dare valore all’essenza della realtà e a non fermarsi alle semplici apparenze; affinché si inizi a preoccuparsi di meno dei difetti fisici e a chiudere gli occhi per vedere meglio il “SENNO cadente” piuttosto che il “seno cadente”; affinché ci si preoccupi di rifarsi le parole e non le labbra e comprendere che la vera Bellezza risiede nella bella persona e non nella persona bella.