Storia e pensieri… I componenti dei Lanuit si trovano per la prima volta nel 1999 col nome Bluesunday e con l’idea di divertirsi riprendendo vecchi brani dei mid 60’s di gruppi psichedelici inglesi e americani. Tutto ciò da sfogo a lunghe improvvisazioni in sala prova e poco alla volta prendono forma i primi brani di composizione propria. I testi passano dalla lingua inglese all’italiano (con citazioni in francese), e l’insieme armonico e melodico diventa più consono ai musicisti del progetto (tutti musicalmente impegnati fin dalla prima metà degli anni ottanta – Forte Cuzco-Regina Coeli- Tally Ho! – Femme Flambé – Astral Weeks, ecc…), che amano molto la new-wave primi 80 e gruppi come Noir Desir, Afghan Whigs, C.C.C.P. Nel 2004, con il cambio del batterista, e dopo aver partecipato alla manifestazione Rock Targato Italia (siamo arrivati fino alla finalissima Piemonte sud), il gruppo sostituisce il precedente nome in Lanuit, per il profondo significato poetico ed intimista che la notte porta con se, per il senso particolare di vita che la notte porta con se e perché la notte è anche sesso, festa, meditazione, riflessione, rito…tutto ciò a cui siamo interessati. Attualmente siamo in attesa dell’uscita di un nostro brano, nel 2005 (“L’ame du vin” , poema di Baudelaire che abbiamo messo in musica) sulla compilation “Rock e Contaminazioni” Vol.2 per Sana records e prossimi alla partecipazione alla nuova edizione di Rock targato Italia 2005 ed Emergenza Festival 2005. Non abbiamo deciso di dedicarci al progetto Laniut solo per far musica, ma riteniamo molto importante e fondamentale un serio impegno nel sociale, e cerchiamo di contribuire con tutti i nostri mezzi al sostegno ed alla divulgazione informativa di associazioni che si occupano di sostegno e di aiuti umanitari come Emergency , Peace Games Uisp, SoS Yugoslavia. Il repertorio dei Lanuit è composto principalmente da nostri brani e da poche cover che reinterpretiamo completamente (De Andrè, Noir Desir, Rino Gaetano, Patty Smith, Doors, Lou Reed).