TESTO
Sotto il cielo incrostato
del post-Novecento
Johnny smarrì
il filo del proprio discorso,
mentre uomini senza bandiera
imbrattavano città invisibili.
“Voi siete limitati”,
ripeteva una voce metallica.
Allora, strillando:
“il linguaggio è un inganno”,
iniziò a porre domande al contrario.
Non so più ridere,
non so parlare,
distruggo l’uomo vitruviano.
È faticoso ricordare,
inseguo l’uomo vitruviano.
Sulle reliquie del Novecento
Johnny dovette sdoppiarsi:
orecchie per vivere la vita,
bocca per ricreare il giusto senso.
Presto! Fai presto Johnny!
e non usare rozze parole.
Scappiamo Johnny, fuggiamo via!
prima che s’inceppi la memoria.
Non so più ridere,
non so parlare,
distruggo l’uomo vitruviano.
È faticoso ricordare,
inseguo l’uomo vitruviano.
Non so più ridere,
non so parlare,
distruggo l’uomo vitruviano.
È faticoso ricordare.
Non so più ridere,
non so parlare,
distruggo l’uomo vitruviano.
È faticoso ricordare.
Chi siamo Johnny, forse ingranaggi?
Il passato somiglia a chi resta.
DESCRIZIONE
Johnny, tratto da Transcode, il nuovo album de L’Arcano Patavino, è un brano elettro post-rock, distopico e aspro, che si sviluppa su un dialogo tra chitarre elettriche e contaminazioni elettroniche, metafora di una lotta tra memoria e oblio collettivo.
Uno dei tanti inconsci di Johnny, il protagonista dell’album concept, gli chiede se stia vivendo in un ingranaggio militarizzato, il cui fine è la perdita della parola, dell'ironia e della memoria.
Johnny racconta la resistenza dell’uomo contemporaneo alle prese con un ordine tecnocratico che cancella ogni forma di passato e che induce a un qualunquismo acritico e disumanizzante.
*La storia di Johnny è inclusa nel Booklet Digitale scaricabile dalla Home del sito ufficiale:
larcanopatavino.com
ALBUM E INFORMAZIONI
La canzone Johnny si trova nell'album Transcode uscito nel 2025.

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L'articolo L'Arcano Patavino - Johnny testo lyric di L'Arcano Patavino è apparso su Rockit.it il 2026-04-17 10:55:39
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