impro noise electronic combo

I LARIX sono Giacomo Ancillotto, chitarrista e compositore noto nel giro nu-jazz (Sudoku Killer, Luz), Franz Rosati, sound e visual artist attivo in Italia e all'estero, ed Emanuele Tomasi, batterista conosciuto nel circuito jazz-core e avant-rock (Nohaybandatrio, Knup, Luca Aquino 4tet) nonché colonna vertebrale della formazione. Nato nel 2015 su iniziativa del produttore e deus ex machina Antøniø Serra e cresciuto in sordina nel sottobosco romano, il trio ha esordito il 15 novembre con un album eponimo edito in vinile e digitale da pseudomagica, neonata etichetta indipendente con base a Roma. I cinque movimenti che compongono il disco sono stati estratti da quattro ore di live session e rimaneggiati il meno possibile, evitando sovraincisioni e riducendo ai minimi termini la post-produzione; ne scaturisce una bizzarra creatura amorfa che si sviluppa intorno alla ripetizione di imponenti patterns poliritmici, sequenze di synth lacerati e momenti free noise. La batteria conduce la narrazione: istiga, trascina, invoca la mutazione fino a divampare in un baccanale fracassa-timpani. La chitarra, creatura mutante e irriconoscibile, procede afasica e sfigurata, trama pulviscoli di microsuoni, striscia fino allo sfinimento lungo le gelide astrazioni ambient post-industrial intessute da Rosati. L'assalto noise concrète del combo diventa così occasione di un happening tribal technoide dall’architettura evolutiva, tenuta insieme e trasfigurata dal battito ipertrofico dei tamburi. Ai banchi del mixer lo stesso Rosati, coadiuvato da Fabio “Reeks” Recchia dell’Hombre Lobo studio di Roma. James Plotkin ha firmato il mastering.