E' folk-rock la cifra stilistica scelta per veicolare le tante idee che L'Armata Brancaleone fin dal lontano 2001 si impegna a diffondere: l'uguaglianza, l'antifascismo, i diritti civili, la difesa della natura e soprattutto la lotta al qualunquismo.

Un folk/rock energico e allegro con una solida base ritmica e incisivi strumenti solisti per passare, magari nel giro di solo qualche strofa, dall'impeto aggressivo del rock alle delicate melodie del folk. Così la band maceratese, anche se impegnata in un tour perenne di concerti che li porterà ad esibirsi fino in Bosni-Erzegovina nel 2007, pubblica il primo demo nel 2009, Gente Resistente, con il quale approdano a diverse finali regionali di Arezzo Wave e nel 2012 a ricevere il premio MEI Supercontest a Faenza.

Il bagaglio di esperienze fatte sul palco e in studio si concretizza del 2013 con l'uscita dell'album Tuttinpiedi. Ben 15 tracce nelle quali L'Armata delinea ancor più concretamente i tratti caratterizzanti della sua musica. Ritmi veloci, melodie accattivanti, funambolici testi ironici e spiazzanti. Il lavoro, ottimamente accolto da critica e pubblico, porterà la band grazie anche all'entrata nel roster Make a Dream, a suonare in tutta Italia ed affiancare artisti come Bandabardò, Folkabbestia, Eusebio Martinelli, Parto delle nuvole pesanti. Assieme ad opere di altri artisti tra cui Sud Sound System, il regista tedesco Uli Moller seleziona alcune tracce di Gente Resistente come colonna sonora del suo nuovo film “Il cuore in mano, i piedi sulla strada”.

Un susseguirsi di stagioni di crescita costante che porteranno L'Armata Brancaleone a tornare in studio a lavorare su nuove tracce che faranno parte del secondo album in uscita ad inizio 2017 ricco di nuove sonorità e importanti featuring con altri artisti.