Sentire l'invivibilità è il sintomo di una sana intolleranza all'esistente.

"Le Città Invivibili" sono la riduzione all'osso di precedenti formazioni noise-rock militanti nella provincia di Salerno ("Town of New Haeven" su tutte) esauritesi per l'invivibilità delle stesse e rimaste nel limbo di un onorevole dilettantismo. Così, a distanza di qualche anno, cementati da un rapporto musicale piuttosto esclusivo - e anche a causa di vicissitudini che li portano ad abitare nazioni differenti - Pasquale De Rosa e Simonetta Gorga decidono di dare il via ad un progetto senza coinvolgere altri membri in pianta stabile, pur non precludendosi la possibilità di collaborare con altri artisti in futuro. Questo obbliga la band all'utilizzo di qualche piccolo gadget elettronico che però contribuisce ad arricchire la sua attitudine - tendenzialmente ctonia ed istintiva - di sfumature meno rudi e più sofisticate. L'invivibilità di queste premesse contribuisce per contro ad un risultato apprezzabile in un sound perfettamente riconoscibile... ascoltare per credere.