Rock Italiano ruvido e tagliente condito con eclettica ironia

Era il 2007 e i Frances Farmer, band del trevigiano, cercavano grattuge per i loro groove sporco e arrapato. Andrea e Marco si conobbero ambendo entrambi quel ruolo. Erano diversi nel loro spolparsi le dita sulla chitarra. Alla fine vennero presi entrambi per la loro innata complementarietà. Dopo pochi mesi i Frances Farmer cercavano (ancora) un chitarrista in quanto, guardatisi reciprocamente attraverso le lenti dei loro occhiali, i due decisero di fare fagotto e mettersi in proprio.
Così cominciarono le uscite, le bevute, i ti presento tizio, i conosci caio, i non l'avrei saputo dire meglio, le nuove aperture e le definitive chiusure, la decisione di far fronte comune, di camminare insieme nella buona e nella cattiva sorte... JUST MARRIED. Fu così che venne loro l'idea delle fedi, simbolo imperituro del loro legame.
E giù le prime canzoni, memori dell'esperienza di chi è venuto prima di te, di chi ti ha riempito le orecchie con le emozioni che oggi vuoi restituire, parlando di vissuto, di intimo sentire e si urge una sezione ritmica e... quello chi è?! Accompagna un reading dei Doors e sembra avere lo sguardo di chi sa e gusta con piacere i frutti del suo sudore.
Dario entrò nel neonato gruppo all'inizio del 2008 ma non percuoteva nulla se non, con la delicatezza del musicista navigato, la sua chitarra. Giusto il tempo che contattasse il suo animale interiore e lo addomesticasse, giusto quel riassetto di parametri di quando si affronta una nuova sonorità e la fede venne offerta anche a lui. Poligamia gioiosa.
Arrivò il 2009 con basso e batteria ancora assenti e tonnellate di idee ammucchiate in disordine nello studio a casa di Andrea. La ferma convinzione di voler andare avanti a tutti i costi portò il trio in contatto con molti musicisti (e non solo) e le stimolanti collaborazioni che talvolta sono scaturite da questi incontri hanno dato, seppur faticosamente, il necessario apporto ritmico e sonoro alla realizzazione di “Tutto da Rifare”, il primo album dei Just Married.
La voglia di palco che ti assale dopo tre anni di astinenza e lavoro seminterrato, con un disco ancora fumante per le mani, è imparagonabile... Sveglia anche le menti più avvezze al passeggio senza meta. Quasi finito il 2010 ed ecco un “Sono andato ad un motoraduno e mi sono ubriacato con uno che sarà il nostro futuro batterista”. Paolo è spuntato così e non ha nemmeno la moto. Chiamatelo colpo di fulmine, chiamatelo destino, sta di fatto che in un battibaleno i Just Married avevano il motore perfetto.
Due settimane dopo, stessa scena... “C'è un mio amico che ho trovato ad una festa, ci siamo ubriacati... domenica viene a suonare il basso!”
Daniele arriva a chiudere il cerchio in modo duttile e disponibile, completando nel modo migliore la formazione della band.
Da quel momento, è passato del tempo, i rapporti si sono consolidati, siamo ancora innamorati come se fossimo “Appena Sposati”, ora però siamo “Le Mogli”.