Una miscellanea di vari stili musicali, dal jazz al rock progressivo, dalla fusion alla musica informale. Un trio libero dalle mode, phonocratico.

Liberae Phonocratia è un progetto musicale nato dell’esigenza di tornare all’operazione creativa del “laboratorio”, dell’officina, cercando di coniugare al suo interno linguaggi sonori differenti -retaggio espressivo dei singoli elementi della band- al fine di generare un contenitore di idee aperte alla sperimentazione più eterogenea possibile.

Questo bisogno creativo è insito nell’individuo come il fulcro della propria ricerca di “completamento”, di affermazione dell’essere in relazione all’esigenza di divenire parte di qualcosa che lasci un segno nelle coscienze e nelle vite altrui, così come nella propria.
Il risultato è una variopinta miscela di jazz, rock progressivo ed improvvisazione informale dai contorni indefiniti, ma altresì caratteristici e fortemente riconoscibili.

In un periodo storico complesso dal punto di vista sociale, che per la sua velocità di consumo attraversa una profonda aridità culturale, un’operazione come Liberae Phonocratia vuole dimostrare come –nonostante tutto- rimanga forte il ribollire sotterraneo e recondito della creatività umana, incomprimibile ed inesauribile.
Liberae Phonocratia non sceglie la strada del nichilismo artistico per uscire dalla proposta musicale; l’identificazione in un contesto non preclude la possibilità di distinguersi!

Così nasce “Presuntrogloland” (landa dei presuntuosi trogloditi), il primo album del trio, fotografia provocatoria della realtà oggettiva nella quale questa e –per fortuna- diverse altre proposte artistiche si manifestano, con tutto il loro straripante desiderio di “essere” nella società dell’apparire.