Gruppo cardine della scena bolognese di fine anni '80, i Lino e i Mistoterital nascono sui banchi del DAMS di Bologna, facoltà di lettere e filosofia, nella primavera 1983, per iniziativa di "Bob Rodiatoce" (Antonio Gualtirolo: chitarra ritmica e voce), di "Phil Anka" (Roberto Grassilli: cantante e front man, nonché disegnatore del gruppo) e di "Ted Nylon" (Francesco Garbari: secondo cantante e tastierista). Completeranno la formazione "Ronnie Shetland" (Vincenzo Guidetti: basso), "Lauro 'O Cardigan" (Lauro Govoni: chitarra solista) e "Steve Cotton Job" (Stefano Giobbi: batteria). I Lino e i Mistoterital attingono dai germi del rock demenziale in voga nel periodo (leggi Skiantos), ci infilano dentro i ricordi infantili, i Beatles, frammenti di satira, schegge impazzite di realtà e geniali caricature. Comuni denominatori con quella scena sono stati l'insofferenza allo yuppismo, la lontananza dalle mode imperanti sia nella musica che nel costume, l'ironia contro il mito del successo e dell'efficienza, la passione contro l'indifferenza. Quello che invece li ha resi in qualche modo unici e a tutt'oggi da rimpiangere, è stata la capacità di muoversi dentro vari linguaggi, quelli conclamati della cultura pop, ma anche altri ad essa contigui, con una freschezza ed un'originalità indimenticabili. E, ovviamente, la ridondanza che sprigionavano dal vivo.

“Bravi Ma Basta” (1988) è il loro esordio su LP, con undici tracce prese in prestito dai precedenti demo e dalla nuova produzione della band. Il secondo LP “Altri Nani” (1991) è un deciso passo avanti rispetto al debutto, ma anche il canto del cigno della band, che si scioglie. Nonostante tutto, i due album in discografia saranno sufficienti per consegnare i Lino e i Mistoterital alla storia.