Alternative rock, indie, spoken word, electro, whatever

Poesia a bassa fedeltà sprigiona i suoi umori dai porti, dalle calli veneziane, da baracche infreddolite. Urla l’amore e l’odio, la solitudine, la calma e la rabbia. Ha conosciuto Rimbaud, ed è subito scivolata nel vortice acqueo dei tuoi pensieri. E’ omnisessuale.
Scritti animali e animosi, scatenano le passioni, rock alternativo e parole a verso libero. Scritti su foglietti lasciati nelle stazioni ad imbrunire, come fogli che ritornano ad essere foglie. Rinchiudere le parole in gabbia e rimanere coscienti della propria fragilità, questo, ci mette in contatto con la natura intima delle cose.
Una strato bianca che esce dal Bassman leggera, calda, tagliente. Una chitarra nera sottocosto, fottutamente indie. Poesia a bassa fedeltà, due chitarre, tutto il resto resta in balia di un’emozione dettata dal meccanicismo di quest’epoca che si avvia ad essere post-industriale. Il computatore, freddo manipolatore di umane piccolezze, di sonore grandezze.
Viviamo per ricordare e scriviamo per sopperire all’instabile bisogno di vivere.