Biografia Lovespoon

10/05/2013 - 14:23 Scritto da Lovespoon Lovespoon 9
Canzoni pulite, sobrie nelle loro forbite tessiture chitarristiche e anche un tantino visionarie. Stop and go trascinanti. Melodie killer. Senso dell'umorismo: ascoltate A song for you e pensate ai Coral. Quel piccolo gioiello country rock chiamato Curly Love. Un omaggio sentito ed appassionato ad una delle stagioni più belle della neo-psichedelia. Broken frame come Gravity talks dei Green on Red. Il cocktail dei Lovespoon è di quelli che regalano già dal primo sorso una bellissima sensazione di euforia. Si giocano il destino del loro debutto in una mezz'ora, e se lo giocano bene. Big Star. Un pizzico di New York Dolls, due gocce di Velvet Underground e un'abbondante spolverata di Iggy Pop & the Stooges (!). I Lovespoon evidentemente se ne fregano degli stereotipi geografici e mettono in fila 11 lampi di rock semplice e diretto. Suggestioni quasi elettroniche e psichedeliche lasciano largo spazio a passaggi country più intimi e acustici, un po' alla Elliott Smith. Uno di quei vecchi abiti che ci ostiniamo ad indossare solo per assoluta ed incondizionata affezione, eccessi di eclettismo che sconfinano nella dispersività. Perché, pur mantenendo sempre le radici di un folk-rock semplice e diretto, si permettono incursioni di altro genere e stile senza voler sembrare alternativi a tutti i costi.

Ecco, torniamo a spulciare nella rassegna stampa del nostro primo album (Lovespoon) e ci ricordiamo che non è un caso, forse, se nessuno è ancora riuscito a catalogarci per bene.
Siamo in quattro e mettiamo su la band a Ravenna alla fine del 2009. Cerchiamo subito di trovare un nostro sound ma nella nostra sala prove a due passi dalle spiagge- dove naturalmente è freddo d'inverno e caldo d'estate- facciamo incontrare Neil Young e gli Shins, i Nerves e Alex Chilton, Jeff Tweedy e Gram Parsons.
Dopo pochi mesi di tira e molla ne esce un ep (Naked for you) che, con nostra sorpresa e a suo modo, gode subito di buona stampa. Allora ci diamo dentro e iniziamo a calcare l'Emilia-Romagna ma non solo, fino a salire sul palco qua e là dopo Fran Healy (Travis) e band come i Telekinesis oppure- grande data al Covo- i Wave Pictures.
Consumata qualche toccata e fuga nella capitale per raggiungere gli studi Rai Radio Uno di Stereonotte, alla fine dell'estate 2011 andiamo a trasportare su bobina il primo vero album (appunto Lovespoon) all'Outside Inside-Analog recording Studio di Montebelluna. Il disco era già stato registrato sei mesi prima, poi buttato alle ortiche e appunto ri-registrato in Veneto, da capo, in una settimana: gli strilli e i sussurri che sentite vi parlano di morte e rinascita, di amore e di sangue amaro, ma non fateci troppo caso.
Ritorniamo a suonare dal vivo per la promozione e ci troviamo ad aprire per gli Strange Boys al Locomotiv di Bologna o per Ty Segall a Cesenatico il 28 luglio, passando per tanti concerti e concertini, anche acustici, in buona parte dei locali tra le due torri e la riviera (una terra che secondo gli stereotipi o i critici non sarebbe esattamente Americana, ma noi non l'abbiamo mai detto).
Approdiamo- con l'aiutino delle agenzie che ci vogliono bene- su tutte le riviste specializzate e si moltiplicano i live in radio. Nel frattempo, scocca l'ora del nostro primo video: nessuno ce lo produce ma il singolo giusto è Curly Love (quel "piccolo gioiello" di cui dicevano là sopra) che il nostro amico regista Alberto Donati monta e rimonta, fino a quando non siamo soddisfatti. Anche qui veniamo colti di sorpresa: quasi 2.000 visite su You Tube in poche settimane.
Il 2012 sta per finire e arriva di colpo il 2013, l'anno in cui sforniamo il nostro secondo long play. Lo abbiamo ribattezzato Carious Soul: questa volta si registra nello studio di Claudio dei Pip Carter Lighter Maker che ci confeziona le tracce per la mixata decisiva, di nuovo, all'Outside Inside. Le canzoni cariate sono sempre una dozzina, il minutaggio e i toni si alzano un po' ma soprattutto continuano le "incursioni di altro genere e stile senza voler sembrare alternativi a tutti i costi", che in fondo non guasta mica. Sempre meglio che essere fané.

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L'articolo Biografia Lovespoon di Lovespoon è apparso su Rockit.it il 2013-05-10 14:23:18