siamo un band giovane che crede in quello che fa e ama suonare

I Lucky Hawks apparentemente sono un gruppo come tanti altri, belle speranze e poco più. Però i ragazzi suonano bene, si danno da fare di brutto e vogliono suonare il più possibile. Insomma mostrano una forte determinazione. Il percorso sarà duro e ostico, ma il futuro non sembra spaventare i Lucky Hawks. Loro sono una band della periferia milanese, con l'attuale formazione dal febbraio del 2012 composta da davide jurgen iaboli (voce, chitarra), giacomo turati (chitarra), tommaso caielli (basso) e the lucio (batteria, seconda voce).

La formazione di fatto sorge nel 2011, alle 3 di notte all'ospedale milanese di Niguarda, quando i membri scoprono una comune passione per - sono loro a dirlo - casino ed alcool. Un po' di concerti in pub e discoteche e, dopo aver assemblato pezzi propri, i LH vengono chiamati per un concorso al quale partecipano ben 1200 band. I Lucky Hawks superarono facilmente le selezioni e la semifinale ma sprecano clamorosamente la finale presentandosi sul palco dell'Alcatraz sbronzi. Uno dei giudici comunque prende e li chiama e fa registrare loro un EP. Disco che emerge nel giro di qualche giorno e viene intitolato "A crooked mindline". L'EP è stato pubblicato lo scorso 25 novembre e in una settimana, senza pubblicità, vende duecento copie. Cifra che una volta avrebbe fatto ridere, ma che oggigiorno comincia ad avere un certo suo perché. Il genere? Meglio chiederlo a loro, perché se sono i giornalisti a definirlo, poi gli artisti si arrabbiano. Dice Rafe Allegretti della band a Rockol: "Si potrebbe definire un misto di punk rock, grunge e rock anni Settanta".