Se mischiamo riff pesanti e malinconici arpeggi, bassi distorti, atmosfere cupe ed elettroniche, aperture ariose e accattivanti melodie di voce, ecco che otteniamo la musica, non facilmente etichettabile, proposta da Madwork.

Il progetto Madwork ha origine in Piemonte ed è attualmente composto da:

Beppe Jago Careddu: voce
Mirco Trigger Maggiora: basso
Nicolò Greppi: chitarra
Luca Bincoletto: tastiere, sample e loop
Fabio Nora: batteria

Il gruppo nasce nel 1999 con lo scopo di proporre musica propria, mischiando i gusti musicali dei vari componenti del gruppo. Dopo alcuni demo molto debitori al genere prog-metal, il gruppo inizia un percorso di sperimentazione di nuove soluzioni e contaminazioni musicali che porta a distaccarsi dalle precedenti sonorità, producendo nel 2003 un demo, “Leaving All Behind”, che rappresenta pienamente la nuova strada musicale intrapresa.
Il demo ottiene l’effetto desiderato, arrivano alcune proposte di produzione e distribuzione e finalmente, nel 2005, viene pubblicato per la Le Parc Music il primo full-length, “Overflow”. Il lavoro contiene 11 canzoni che rappresentano al meglio tutte le sonorità che compongono la musica dei Madwork, una varietà di atmosfere che viene accolta molto positivamente dalla stampa, pur non facilitando la classificazione di Madwork in un genere ben preciso.

I magazine più importanti che hanno recensito “Overflow”: RockHard (ITA): 8/8 – RockSound (ITA): 7/10 – Heavy-Metal.it (ITA): 8/10 – hardSounds.it (ITA): 87/100 – TrueMetal.it (ITA): 83/100 – Harm.us (USA): 9/10 – Metal.de (GER): 8/10 - Encrucijada-melodic.com.ar (ARG): 5/5

Alla fine del periodo di promozione per “Overflow” iniziano i lavori per un secondo album, ma purtroppo nel 2008 il chitarrista e co-fondatore del gruppo Jork lascia, amichevolmente, la band.
Difficile colmare il vuoto lasciato da Jork, ma finalmente nel 2011 Madwork trova in Nicolò Greppi il chitarrista con la giusta mentalità e la necessaria capacità tecnica per poter ripartire. Le nuove canzoni vengono alla luce, dall’atmosfera più aggressiva ed elettronica, ma pur sempre nello stile atipico che contradistingue le produzioni Madwork.

Madwork esiste ancora e ha seriamente intenzione di far parlare di sé. A partire dal 2012.