Il progetto MamaVibe nasce nel marzo 2009 dall'unione di vari musicisti da sempre impegnati e presenti nella scena roots-reggae della Sardegna. L'intento è quello di fondere liriche ricche di consapevolezza e marcatamente critiche nei confronti del sistema, con il sound corposo e melodico che caratterizza i MamaVibe. Un sound che si muove agilmente tra tutte le sfumature moderne e non della reggae music, un sound che in poco tempo ha catturato l'attenzione della massive, che ormai conosce e ascolta la band in ogni angolo dell'isola. In un solo anno di attività i Mamavibe si esibiscono al fianco di diversi artisti come Zion Train,Alpha bLOndy, Radici nel Cemento e altri, e su numerosi palchi di importanti manifestazioni musicali come l'ormai affermato Sardinia Reggae Festival. Importanti anche i passaggi su Radio 105 e diverse emittenti locali, del brano "Politico" inserito successivamente anche nella "Compilation di Agosto" del mensile Sonos & Cantos. Con queste buone premesse i MamaVibe sono entrati in studio nei primi mesi del 2010 e hanno da poco terminato le registrazioni del loro primo lavoro ufficiale. L'uscita dell'album "Sete di Musica" è prevista per la fine di maggio, ma ci sarà a metà aprile, una piccola anticipazione con il singolo (in free download) che da il titolo all'album. Le dieci tracce che compongono il disco "Sete di Musica" mostrano la grande capacità della band di esprimere messaggi forti ma costruttivi, su tematiche sociali affrontate nella quotidianità e su personali esperienze di vita. L'album è un perfetto mix di atmosfere e stili che spaziano dal roots al dub, non trascurando il potente step e le vibranti melodie dell'acustico. Nel disco sono presenti anche le collaborazioni con il dub master King Kietu, sua la dub version del singolo, e con il singer Rootsman I (Train to Roots) nel brano Fight. "Sete di Musica" racconta di una sete mai estinta, una sete di giustizia e di rispetto, una sete di vibrazioni che i Mamavibe vogliono soddisfare per uscire da quelle gabbie lucide nelle quali è rinchiusa la società contemporanea.