I Mangarama nascono nel 2001 dall’idea comune di quattro amici d'infanzia uniti dal paese di Montaldo Scarampi e dall'amore per la musica: Luca Forno (chitarra e voce), Matteo Sosso (tastiera e voce), Dario Varallo (batteria) e Riccardo Bovello (voce) a cui si aggiunge quasi subito il quarto elemento, Giovanni Barberis (basso). I cinque scelgono quasi per caso il loro ruolo all'interno del gruppo in quanto assolutamente nuovi all'utilizzo di strumenti musicali. Dopo un breve periodo in cui la band si cimenta nella realizzazione di cover, principalmente Radiohead e Pink Floyd l’obiettivo diventa quello di creare musica propria. In questo periodo avviene il distacco, per divergenze stilistiche, con uno dei fondatori del gruppo, responsabile anche della scelta del nome, Riccardo, con i quali i quattro restano sempre in ottimi rapporti. Suoni morbidi, potenti distorsioni e melodie essenziali, accostati all'utilizzo di effetti elettronici, diventano il filo conduttore della trama musicale che la band inizia a comporre a partire dal 2003. Le voci melodiche e malinconiche, che sembrano accostare i Mangarama ai grandi protagonisti del rinnovamento del rock britannico a cavallo tra i Novanta e il Duemila, trovano la loro originalità nei testi rigorosamente in italiano. Nel 2005 i Mangarama realizzano la loro prima demo, "Devo Adattarmi", registrata negli Electromantic Studio di Torino. Il disco contiene cinque pezzi, riarrangiati con strumentazione vintage ed effetti elettronici: “Extramondo”, “Hunting Bambi”, “Stato instabile di un uomo come tanti”, “L’alba di un giorno passato” e “Non senso”. L'esperienza in studio è estremamente utile alla band, poichè l’elaborazione degli arrangiamenti fa emergere la necessità di una seconda chitarra per colmare le lacune sonore dei live. Con l'arrivo di Luca Perosino, giovane chitarrista astigiano anch'egli con origini Montaldesi, i Mangarama si completano e trovano la loro formazione definitiva. Nel Gennaio 2009 nasce “Extramondo”, il loro primo singolo, realizzato presso la Red House Recording di Senigallia (AN). Il disco contiene una rivisitazione in chiave post rock di “Extramondo”, l’elettronica “Senzanome” e “Venere di carne”. Dopo la seconda esperienza in studio e una stagione di performance live i cinque decidono di iniziare una nuova fase compositiva. Ne consegue un periodo in cui le esibizioni live vanno a scemare per dare spazio alla creazione dei brani che faranno poi parte del loro primo album. La musica dei Mangarama si evolve, i brani si arricchiscono di nuovi arrangiamenti e anche la struttura interna del gruppo ne risente portando i componenti ad adattarsi di volta in volta alle necessità della canzone fino ad abbandonare talvolta il loro strumento originale. La decisione di autoprodurre il disco cresce nell'inverno del 2011 dalla necessità di imprimere un punto di svolta nella loro attività musicale. L'esperienza si rivela molto complessa e allo stesso tempo interessante, la possibilità di lavorare senza la fretta imposta dal normale studio di registrazione permette alla band di esprimersi al pieno della propria creatività. Dopo quasi due anni di lavoro, passati anche da Dario nel reinventarsi fonico, fra registrazioni e mixaggio i Mangarama completano il loro primo album, Alieno, nel Gennaio del 2014. Il prodotto è stato completamente creato all'interno della loro storica sala prove e masterizzato in esterno alle Manifatture Musicali (San Didero TO) da un vecchio amico, Claudio Cattero. La saletta è anche il luogo dove viene registrato il primo video, un video concepito dai Mangarama stessi e da Massimiliano Canepa, che si è poi anche occupato della produzione. La distribuzione e la promozione del disco ricade in maniera del tutto naturale sull'astigiana Libellula e deriva da una reciproca stima costruita su anni di conoscenza.
Il brano di chiusura del disco, Colpevole, viene scelto come tema per il videogioco ad ambientazione cyberpunk Loading Human, prodotto da Untold Games. All'interno del gioco sarà possibile ascoltare tutte le tracce dell'album.