Gianluca Peretti si è diplomato all'Università della Musica di Roma nel 1995 in chitarra moderna. Ha studiato con i seguenti docenti: Andrea Avena: Arrangiamento Umberto Fiorentino: Tecnica Stefano Micarelli: Armonia Fabio Zeppetella :Improvvisazione Tony Mims: laboratori musica d'insieme. Nel 1995 inizia la sua attività musicale nei vari locali di Roma e provincia prima da solo con chitarra acustica voce e armonica,poi con vari gruppi di cover tra il rock e il country-blues,partecipando a diversi festival musicali, parallelamente all'attività live svolge quella didattica sia pubblica che privata di insegnate di chitarra moderna. Nel 1997 forma un trio di chitarre acustiche e voci 'RASALI' Scrivendo canzoni tra il folk e il rock d'autore dove incide il primo lavoro di musica originale'RASALI' presentandolo al Notturno Italiano su RAI stereo due e portandolo in giro per l'Italia tra locali e festival di strada tra cui Stradarolo e il Buskers festival di Ferrara, ove rappresenta l'Italia tra le varie realtà musicali provenienti da tutto il mondo. Nel 2001 inizia un nuovo percorso musicale esplorando tra l'elettronica e l'analogico soluzioni musicali rivolte alla sperimentazione utilizzando strumenti tradizionali e macchine tecnologiche, come loop machine-groove sampler-drum machine-campionatori fondendo il tutto con il linguaggio delle immagini del fotografo Virginio Favale Nel 2002 partecipa ad un seminario internazionale di 10 gg. del 'Guitar Craft' diretto da Robert Fripp studiando varie tecniche di approccio allo strumento sia fisiche che spirituali. Nel 2003 registra il suo primo lavoro da solista 'I RESTI' dalle sonorità elettro-rock. Nel 2003 presenta uno spettacolo multimediale'il sesto continente' Con il musicista Carlo Micheli ai sax e il regista Andrea Palladino Creando una fusione tra immagini e musica. Nel 2004 registra il secondo CD autoprodotto'Ladro di Zappe' percorrendo sempre di più la fusione tra l'elettronica e la musica etnica. Nel 2004 intraprende gli studi della tromba con l'insegnante Mirco Rinaldi. Nel 2005 dopo un viaggio attraverso il Centroamerica-Messico,Guatemala,Salvador,Honduras,Nigaragua,Costarica- Crea il suo primo documentario,con una semplice telecamera amatoriale intitolato TRASMIGRAZIONI e pubblicato su SKY-netgeo adventure con musiche origlinali del MannapO'.Sempre nello stesso anno confeziona il suo primo lavoro ufficiale The MannapO' 'odori e frequenze' dalle sonorità chillout ed etno-rock Presentandolo al MEI di Faenza Nel 2006 inizia a collaborare con il Looper Fabio Anile creando un duo di musica,Ambient ed elettronica sulla scia di musicisti come,Fennez,Alva Noto,Brian ENO,e collaborando con vari fotografi per delle istallazioni sonore in varie mostre della capitale. Sempre con questo duo partecipa al festival internazionale di arti multimediali LPM al Linux di Roma in una performance col il VJ spagnolo JavierPagaroMussard. Nel 2008 si esibisce con lo spettacolo 'il Sesto Continente' al teatro nazionale di Perugia 'Pavone' durante il Fantasio Festival,riscuotendo notevole interesse da parte di pubblico e stampa. Nel Maggio del 2008 inizia a suonare la tromba in un gruppo di musica tradizionale Cubana nello stile tipico e puro del Son , i 'SONCOMOSON' con attività live sia a Roma che provincia. "i cieli stessi girano attorno di continuo,il sole sorge e tramonta,stelle e pianeti mantengono i loro moti,l'aria è in perpetuo agitata dai venti,le acque crescono e calano…per insegnarci che dovremmo essere sempre in movimento" Robert Burton Il concetto del MannapO' nasce da una semplice e comunissima parola dialettale della mia città,il cui significato può essere interpretato come- Datti una mossa,sbrigati,levati di mezzo,devo passare, sintetizzato in anglosassone-Move your ass-. Da qui partono una serie di riflessioni rivolte a questo passaggio oneway che è la nostra vita su questo pianeta. Partendo dal presupposto che per il sottoscritto i nostri sensi non sono cinque bensì sei-il sesto è la fantasia-inizia un percorso dettato dal bisogno di tenere in movimento le nostre percezioni e sensazioni quotidianamente attraverso l'istinto della volontà. Quindi, affiancando una citazione di Robert Fripp "muoversi dal possibile verso l'impossibile,ma dolcemente", nasce questo Life is MO' dove esercitando la nostra anima attraverso i sei sensi possiamo proiettarci verso alcuni sapori-odori-suoni-colori-consistenze che ci nasconde la vita e che dobbiamo saper riconoscere e scoprire gradualmente per abituarsi a questa meraviglia che è l'emozione. Il mio concetto musicale si basa su una profonda esigenza di generare musica in maniera irripetibile dove gli elementi di base di una struttura prendono una forma diversa ogni qualvolta vengono suonati,lasciando il sapore dei suoni in costante evoluzione e trasformazione di stile.