Mao - Video - Mao - Satelliti (Official Video)

Mao - Video - Mao - Satelliti (Official Video)

band
Cantautore, Rock, Indie 

Torino, Piemonte
info@mao.it

Video collegato all'album

Casa1997 - Cantautore, Rock, Indie

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Descrizione

Music video by Mao performing ‘Satelliti’. (P)&(C) 1997 Virgin Music Italy S.r.l.


Mao - Satelliti
(lyrics: Mauro Gurlino, Luca Ragagnin - music: Mauro Gurlino, Matteo Salvadori)

vivere con me è difficile
mi sveglio sempre troppo tardi e poi
ho il frigo vuoto di immagini
disegni storie provo a evadere
senti non mi fare piangere dai
che si scivola

vivere con te non è facile
ti muovi sempre troppo piano e poi
il dentifricio è finito già
la lavatrice uccide le t-shirt vedi
non restiamo a piangere dai
che si scivola

vorrei averti qui con me
ma senza stringere
vicini come due satelliti

vorrei così è impossibile
qui dentro piove è sempre umido
e poi la porta ha un sogno che cigola
bicchieri rotti ed un megafono
senti non mi fare piangere dai
che si scivola

vorrei averti qui con me
ma senza stringere
vicini come due satelliti

vorrei averti qui con me
ma senza stringere
vicini come due satelliti

forse perché ho visto troppi telefilm
e poi pretendo
che la mia vita sia così
succede anche a te


Music Video

Artist: Mao
Title: Satelliti
Year: 1997
Record: Casa (Virgin, 1997)

Director: Lorenzo Vignolo
Director of Photography: Alessandro Pavoni
Film Editing: Walter Fasano
Assistant Director: Andrea Bruschi
Executive Producer: Andrea Linke
Production: Dolly Bell and Zerobudget Factory for Virgin Music Italy S.r.l.

Band: Mauro ‘Mao’ Gurlino, Matteo Salvadori, Gianluca ‘Mago’ Medina, Paolo ‘Gep’ Cucco

Lenght: 4’30’’
Format: 16mm
Date of Shooting: September 2nd, 1997
Location: Depositi di carbone sotto la Lanterna (Genoa, Italy)
Budget: Lire 12.500.000


Production Notes

[IT] Secondo dei due videoclip girati l'uno di seguito all'altro per Mao (il primo è “Romantico”). La troupe è praticamente la stessa, se non per la mancanza di un aiuto regista (buco compensato da Andrea Bruschi). Si è girato sotto la Lanterna di Genova, in zona portuale, dove sono presenti cumuli di carbone. Lorenzo Vignolo aveva preparato uno storyboard con tutte le posizioni di camera per poi constatare che l'enorme cumulo di carbone dove si doveva svolgere gran parte del videoclip, non esisteva più. L'idea è di Lorenzo Vignolo e Andrea Linke: Mao e compagni si muovono tra montagne nere, scavando e tirando fuori oggetti 'casalinghi', il tutto culmina con una scena finale in cui il materiale raccolto era ordinato in modo da costituire una nuova casa. Andrea Linke aveva comprato delle tute di carta bianche per tutta la troupe, visto le difficili condizioni lavorative. A causa del caldo non sono state utilizzate. Per i due giorni successivi alle riprese, la troupe ha dovuto fare i conti col carbone, che continuava ad uscire perfino dal naso. La location (bianca e nera) e l'utilizzo di magliette colorate, ha dato un'impronta davvero particolare al video, l'aspetto è lunare e le carrellate orizzontali sulle dune, sembrano montagne riprese da un elicottero. Nella scena finale è stata girata una versione con una ragazza che portava al tavolo (dove era seduto il gruppo in riposo) un enorme piatto di spaghetti al nero di seppia. La scena è stata tagliata in montaggio da Lorenzo Vignolo e Walter Fasano perchè ritenuta inefficace e poteva dare al video significati non corretti. Si è preferito lasciare i ragazzi soli tra le montagne. Il videoclip, completamente diverso dal 'fratello' “Romantico” è uscito quattro mesi dopo in tv e ha ottenuto un buon successo.


Mao
http://www.maoelarivoluzione.it

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