Chitarrista, cantautore e compositore alessandrino con all'attivo due album e collaborazioni con membri di band del calibro di Jethro Tull, Deep, Purp

Marcello Chiaraluce è un chitarrista, cantautore, compositore e arrangiatore di Alessandria.

Ha all’attivo due album da solista On a winter Walk (2007) e Crime of the Rhyme (2014) e ha collaborato con membri di importanti rock band di livello internazionale, come Jethro Tull, Deep Purple, PFM, Banco del Mutuo Soccorso, Osanna, Balletto di Bronzo, Le Orme, Van der Graaf Generator, Fairport Convention, Pentangle , ecc

Ha militato dal 2004 al 2012 nei Beggar’s Farm, la più importante Tribute Band dei Jethro Tull riconosciuta a livello internazionale, con i quali ha inciso l’album live Itullians (Electromantic).

Dal 1998 al 2006 ha suonato nella pop/rock band italiana, Interra Straniera, con i quali ha inciso e pubblicato l’Ep Per Stupirti un po’ (Samigo) e i singoli Ho bisogno di Superman (Samigo) e Sono in Svendita (Bit Records).

Laureato in Chitarra Jazz presso il Conservatorio di Alessandria A. Vivaldi sotto la guida del M° Pino Russo, è ideatore e direttore artistico del GUIT-AL, festival della chitarra Rock Pop Blues, al quale hanno partecipato nomi come Paolo Bonfanti, Tolo Marton, Christian Saggese, Giorgio “Fico” Piazza (Ex PFM), dello spettacolo Symphony for the Beatles, dove ha curato personalmente anche l’arrangiamento orchestrale, e del Guitar Hero Story, un viaggio attraverso la storia della chitarra da Chuck Berry a Van Halen.

Nel 2013 ha fondato l’etichetta GUIT-AL Records, con la quale cura le pubblicazioni a suo nome.

Con la Marcello Chiaraluce band propone uno spettacolo rock d’autore, dove in scaletta oltre ai brani originali tratti dai suoi dischi, vengono tributati i grandi chitarristi della storia del Rock come Mark Knopfler (Dire Straits), Eric Clapton, Santana, Jimi Hendrix, George Harrison (The Beatles), Peter Frampton, Brian May (Queen), Ritchie Blackmore (Deep Purple), Jimmy Page (Led Zeppelin) ecc.

Nella musica di Marcello Chiaraluce è possibile cogliere tutte le sue influenze, dal country al jazz, dal raggae alla classica, dal prog all’hard rock, mescolate, assimilate e riproposte in una forma canzone godibile e apparentemente leggera. Nelle sue sonorità esiste un riferimento preciso alla virata più “commerciale” dei gruppi storici del prog (JethroTull, Genesis, PFM) avvenuta nei primi anni ’80 e ai gruppi AOR sempre dello stesso periodo.