Ho scritto la mia prima poesia a nove anni e la mia prima canzone a tredici. Ho avuto una varietà inaudita di maestri di chitarra ma non sono mai riuscito a superare la seconda lezione:di solito con la scusa di un bisogno fisiologico me la davo a gambe di soppiatto. A tredici anni però ho imparato a suonare la chitarra e il pianoforte, scoprendo il significato del termine “autodidatta”. Ho avuto la fortuna di crescere accanto ad un cugino cultore musicale e collezionista di vinili che mi ha impartito un’educazione musicale che è per me pavimento del presente,identità e consapevolezza. Ho iniziato suonando la chitarra e cantando in piccole band, a volte dal microfono mi ritrovavo catapultato dietro a suonare la batteria e la cosa non mi dispiaceva affatto. A tutt’oggi infatti la batteria è lo strumento che prediligo idealmente. Ho capito che avrei scelto la canzone d’autore come forma di espressione esistenziale dopo aver ascoltato Bob Dylan un pomeriggio d’estate di molti anni fa. Da allora non ho mai deviato dal percorso intrapreso. Ho scritto un centinaio di canzoni ma solo poche decine pubblicate o da pubblicare..la maggior parte le ho imprigionate nella mia testa. Chissà, forse un giorno emanerò un’amnistia.