Marco Schnabl, singer/songwriter, guitar player

MARCO SCHNABL

Singer/songwriter, guitar player

L’esperienza musicale ed umana di Marco Schnabl non e’ facilmente riassumibile in una semplice breve biografia. Essa comprende diverse fasi piene di incessante attivita’ nell’ambito dell’industria della musica, principalmente nel Regno Unito ma con tappe in tutta Europa e negli Stati Uniti. Qui di seguito un sunto.

Nasce a Taranto il 19 Maggio del 1969.
Inizia a suonare la chitarra classica all'inizio degli anni '80 passando all'elettrica alla meta’ della decade, per poi nel 1988 entrare a far parte della sua prima band, i Velvet, con i quali suonera’ fino al 1993, partecipando tra l'altro alle selezioni del Festival di Castrocaro.
Nel 1994 fonda la band dei Foghenaist con la quale vince le selezioni del contest nazionale di Arezzo Wave nel 1995. Di conseguenza intraprende una tournée italiana tra il 1995 ed il 1996.
Nel 1996 ​i Foghenaist vengono messi sotto contratto dalle Edizioni La Bionda di Milano, incominciando a registrare il loro repertorio presso il Logic Studio con la produzione artistica di Fabrizio Simoncioni, poi diventato mixing engineer dei Litfiba, Carmen Consoli e Ligabue e tastierista di quest'ultimo. L'esperienza milanese dura fino alla fine del 1997 quando la band si trasferisce a Londra.
Qui la band cambia il nome in Mother of Pearl suonando in tutto il Regno Unito ed in prestigiosi locali come il Cavern di Liverpool, e a Londra il Barfly, il Garage, l'Hope & Anchor, l'Electric Ballroom, il Bull & Gate, il The Underworld, il Kashmir Klub, il The Bedford, e moltissime altre venues del circuito inglese.
Nel 2000 la band intraprende un tour in Irlanda suonando a Dublino nella stupenda venue del Point Depot di spalla alla band irlandese Aslan, e altre venue come il Whelan's, il Vicar Street, il The Academy, l' Eamonn Dorans.
Nel 1998 i MOP (seguiti dal manager Mickey Curbishley, figlio di mitico Bill Curbishley, già' manager degli Who, Robert Plant e Thin Lizzy e C.E.O. della Light & Sound Design Ltd ora Production Resource Group, P.R.G.) registrano il loro primo demo inglese allo studio Matrix Maison Rouge di Londra sotto la produzione artistica di Nick Tauber, già' produttore di Thin Lizzy, Marillion e Toyah.
Nel 1999 esce il loro primo omonimo EP ufficiale autoprodotto sotto la produzione artistica di Jez Prior, registrato al River Audio Studio di Londra e mixato da Jez negli studi dell' Islington Music Workshop.
Nel 2000 esce il loro secondo EP autoprodotto ("Volume"), sotto la produzione artistica di Julie Gardner, gia’ fonico per The Pretenders, Joe Jackson, Van Morrison, The Black Crowes, Stephen Stills, Eric Clapton, Ringo Starr, Roger Taylor, Sinhead O'Connor, Jamiroquai ed Elvis Costello, registrato presso lo splendido Ridge Farm Studio di Surrey Hills e mixato da Julie al Loco Studio in South Wales di proprieta' di Geoff Downes, tastierista degli Yes e dei Buggles, e di John Payne, bassista degli Asia.
Nel 2001 i MOP approdano negli Stati Uniti per due tournée consecutive, ad Agosto e ad Ottobre, suonando nell'area Newyorkese ed in New Jersey ed avendo l'onore di calcare per ben due volte il palco del mitico CBGB's di New York e del Chance Theatre di Poughkeepsie.
Nel 2003, dopo una lunga attivita' concertistica ed alcuni cambi di lineup, i MOP approdano allo Sphere Studio di Londra dove completano la produzione del loro ultimo e mai pubblicato album, ivi registrando il brano "Dazed" sotto la produzione artistica di Chris Kimsey gia' produttore ed ingegnere del suono di artisti come Rolling Stones, Ten Years After, B.B. King, Peter Frampton (ha registrato il famosissimo "Frampton Comes Alive"), Emerson, Lake & Palmer, Buddy Guy, Jimmy Cliff, The Cult, The Psychedelic Furs, Marillion, INXS, Duran Duran, Gipsy Kings, Soul Asylum, Ash, Peter Tosh, Killing Joke, David Knopfler, New Model Army. L’ultima lineup comprendeva Alessandra De Siati alla voce, Frank Cameli al basso, Jonathan Neaves alla batteria e Marco alla chitarra.
Nel Febbraio del 2004, ad un passo dal firmare un contratto discografico con la statunitense A&M Octone Records e dopo 10 anni di gloriosa e faticosa carriera la band si scioglie tra forti dissapori interni.

Tra il 2004 ed il 2010, dopo la parentesi Mother of Pearl, continua a suonare come chitarrista turnista nel circuito inglese, lavorando tra gli altri con Russel Watson, Kevin Kennedy, The Dooby Brothers, Tony Moore, Jamie Pearce, Gary Dunne e General Levy.
Dal 2004 al 2006 lavora come fonico e produttore associato presso gli Sphere Studios di Battersea (Londra), ora trasferiti a Los Angeles. In questi due anni ha l’occasione di lavorare al fianco di Chris Kimsey, Brian May (Queen), Guy Farley, Pete Vettese (Zucchero, Jethro Tull), Duran Duran (e’ assistente ad alcune sessioni di registrazione dell’album ”Astronaut”), Metal ed Amos Williams (attuali membri dei Tesseract), Muse, David Sylvian, Tallulah Rendall.
Nel 2006 ha suonato le chitarre per la colonna sonora del film "L'uomo che sognava con le aquile", commissionata dalla RAI TV e composta da Guy Farley.
Dal 2007 al 2010 oltre alla sua attivita’ da freelance in studio e’ fonico e tour manager per Antonio Forcione (NAIM Records).
Intorno al 2009, la lontananza dall’attivita’ prettamente artistica lo porta a soffrire di una incalzante depressione, a causa della quale e’ costretto ad abbandonare gran parte delle attivita’ professionali a Londra.
Nel 2010 si trasferisce in Italia con l’obbiettivo di riprendere la sua attivita’ artistica e compositiva.
Nel Gennaio 2014 esce il suo primo album solista dal titolo "Been waiting a long time" per la sua etichetta inglese "Think Ahead Music": un melting pot di brani dall'acustico all'elettrico composti tra il 2004 ed il 2013.
Alla fine del 2014, finalmente ripresosi dal lungo periodo depressivo, inizia a scrivere per il suo nuovo progetto musicale che lo vede alla voce e chitarra. Dopo un anno di lavoro realizza un primo EP di sei brani ed il video di un concerto in teatro a porte chiuse attualmente visibile sul suo canale YouTube al seguente link:


https://youtu.be/T6yk9W2qPj4


Il nuovo progetto vede Marco alla scrittura di musica e testi, con l’eccezione di un solo brano per il quale il testo e’ quasi completamente stato scritto da Paul Eveleigh. Data la sua esperienza altamente professionale nel campo della produzione musicale, Marco si occupa di ogni aspetto della produzione della sua musica, dalla direzione artistica alle registrazioni al miraggio ed al mastering, senza tralasciare l’attivita’ di direzione generale nella produzione del video suddetto che lo vede anche come montatore.
Si appresta ora ad affrontare una lunga attivita’ live, con un enorme bagaglio di esperienza in Italia ed all’estero.