MARCO SELVAGGIO, poliedrico percussionista, nasce a Catania il 7 ottobre 1983 e sin da piccolo si avvicina al mondo della musica. In costante ricerca creativa, Marco utilizza con maestria molti strumenti percussivi come il KRIN e i TAMBURI BASSI della tradizione musicale africana (KENKENI, SANGBAN, DOUNDUNBÀ) e il DIDJERIDOO della musica tradizionale australiana, con cui sperimenta il suono in tutte le sue sfumature. In particolare Marco approfondisce lo studio dell’HANG, uno degli strumenti più rari al mondo di origine svizzera, di cui esistono poco più di 10.000 esemplari. L’HANG è uno strumento musicale idiofono composto da due parti convesse di metallo, unite l’una all’altra: lato “DING” e lato “GU”. Il lato DING è composto da 8 zone tonali poste nella parte più esterna del corpo, mentre il lato GU è prevalentemente studiato come cassa risonante. Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza e l’abilitazione all’avvocatura, Marco inizia a collaborare con le scuole, presentando diversi progetti inter-culturali legati alla musica tradizionale africana e alle percussioni in generale.
Marco Selvaggio inizia a studiare musica tradizionale africana nel 2000 con Alù Djeng, maestro senegalese diplomatosi presso l’Accademia musicale di Dakar. Nel 2004 collabora con alcuni DJ, accompagnando con il djembè, durante le serate in discoteca, la musica house, elettronica e funky. Sempre nel 2004 Marco partecipa alla Nuit Blanche di Parigi, dopo aver seguito un breve stage con Djan Camarà, percussionista originario di Conakry nella Repubblica di Guinea. Nel 2005 approfondisce la conoscenza di nuovi strumenti musicali africani a Catania a seguito di uno stage tenuto dal maestro e musicista polivalente Sourakhatà Diabatè e nel 2009 partecipa a uno stage tenuto a Palermo dal maestro di fama internazionale Famoudou Konatè. Nel corso degli anni continua a studiare musica tradizionale africana e inizia a portare la sua musica anche all’estero.
Parallelamente allo studio e ai live, Marco continua la sua collaborazione con moltissimi Dj locali e stranieri utilizzando diversi strumenti, tra i quali Djembè, Krin e Hang, per la prima volta al mondo sulla musica house e inizia a produrre diversi EP con Kamo Dj (con il quale pubblica “Oriundo Ep” per l’etichetta Barecraft Music), Jules Dickens (aka Abstract Source, con il quale produce un EP di musica house hang per l’etichetta brasiliana Electronic Fusion Records) e altri dj producers di Genova con il quale pubblica l’EP “Hangology” (per l’etichetta Forevergreen fm). Inoltre, la sua musica ha avuto anche il riconoscimento dei Coldplay che nel febbraio del 2012 hanno postato sul loro sito, come video del giorno, l’esibizione di Marco Selvaggio al Teatro Bellini di Catania e dopo qualche mese hanno pubblicato anche il videoclip “Painting my world”.
Nel 2010 Marco inizia a curare le musiche di diversi spettacoli teatrali sperimentali e classici (l’ultimo al Teatro Ghione di Roma per Claudia Koll) e inizia a collaborare con diverse scuole di danza (tra le quali la scuola Aire di Fia Di Stefano al Teatro “Metropolitan”) e compagnie di danza (come la compagnia Zappalà Danza con sede a Scenario Pubblico di Catania) accompagnando gli spettacoli e suonando live i suoi Hang.
Sempre nel 2010 si esibisce come ospite durante il Festival della Musica Etnica Contemporanea a Canicattì Bagni, durante il “Soundpeace Festival” di Catania, e partecipa alla trasmissione televisiva “Sotto i Riflettori”, per presentare al pubblico la particolarità della sua musica e le sonorità dell’hang.
Tra la fine del 2010 e il 2013, Marco ha un’esplosione a livello europeo grazie alla sua attività live, e si esibisce sul territorio nazionale a Roma (Teatro Ghione), Milano (durante la Fashion Week), Genova (Teatro della Tosse), Catania (Teatro Massimo V. Bellini), Trapani, Siracusa, Pisa, Palermo, Reggio Calabria, Taormina (Teatro Greco) e sul territorio internazionale a Monaco, Londra (93 Feet East – locale in cui si suono esibiti Radiohead e James Blunt), Chelsea, Parigi, Malta, Belgio, Sydney, Svizzera, Bratislava, Vienna e Budapest. In particolare è ospite per tre anni di seguito del Buskers Festival di Vienna accompagnato dalla sua formazione musicale, “The Autumn Leaves”, composta dal violinista Nicolò Borgese, dal chitarrista e compositore Giuliano Fondacaro e dal soprano lirico Elisa Argentino con i quali partecipa anche al Festival delle Arti Teatrali e Musicali di Ypres (Belgio) mentra da solista si esibisce all’ Electro Park Festival di Genova, al Mojoca Festival (Campania) ed al Burning Mountain Festival (Svizzera).