MARVANZA Reggae Sound: Le note del Reggae e della Dance Hall fanno da cornice a un quadro i cui soggetti principali sono quattro ragazzi con la passione per la musica: Ivan Lentini, frontman e voce del gruppo, che con il suo vocione diluito nel dialetto calabrese scocca frecce dirette ai colpevoli del malessere che rende il mondo un posto difficile in cui convivere con le altre persone ma, al contempo, disegna le soluzioni per renderlo anche un posto migliore; Marco Lentini, voce e percussioni ma anche jolly del gruppo, che con i suoi movimenti ispirati dal re del pop Michael Jackson fa impazzire le ragazze sotto i palchi e inietta qualche nota di trasgressività negli spettacoli della band; Claudio Chiera, basso e autore di alcuni dei testi, che con le note calde del suo strumento rievoca il sole e il mare della lontana Jamaica e, al tempo stesso, fa aprire gli occhi sulle difficili dinamiche di sopravvivenza di chi vive giorno per giorno nel disagio sociale; e infine Mafalda Gara, voce e sax, che con la sua bravura da il tocco in più alle note accattivanti dei suoi compagni e con la sua bellezza completa questo quadro disarmante per la sua semplicità e per la sua capacità di fotografare il tempo presente in tutte le sue sfumature. Insieme ai Marvanza collaborano poi i musicisti Enzo Nisticò alla batteria, Ilario Musco alla chitarra e Domenico Panetta tastierista e produttore artistico dei Marvanza Reggae Sound. La loro camminata sotto i riflettori fa sin da subito capire il valore intrinseco della band, che dopo le prime esibizioni viene invitata, il 16 Dicembre 2005, al CLICK di Forlì ad aprire il concerto degli Almamegretta. Anche lontani dalla loro terra i Marvanza hanno dato spettacolo e grande prova di abilità comunicativa, colpendo i presenti soprattutto con la loro musica e le loro parole. Dopo questa esperienza i MRS hanno dato prova di tutto il loro carattere musicale anche ad uno degli eventi musicali più importanti della Calabria: il concerto del Primo Maggio a Locri nel 2006, dove, ancora poco conosciuti, hanno conquistano i diecimila presenti in piazza condividendo il palco con artisti del calibro di Francesco Baccini. Al festival Kalabria Elettrika i MRS danno ancora prova del loro valore, al fianco di artisti come Mario Venuti, Niccolò Fabi e Turi. Partecipano inoltre al Salento Showcase 2007 esibendosi prima di artisti come PapaLeu, RankinLele e Marina e prima di Terron Fabio e Nandu Popu dei Sud Sound System. Ma le esibizioni importanti continuano, nonostante il duro lavoro in sala di registrazione per preparare il loro primo album: dopo l'uscita del loro primo singolo, distribuito in tutta la Calabria e in Sicilia con la rivista “In Scena”, i MRS partecipano anche al Coca Cola Summer Village a Soverato, come ospiti principali della serata. La loro grinta ha catturato le attenzioni della Sonny Boy Management e della Self, etichetta numero uno nella distribuzione indipendente italiana, che hanno congiunto il loro lavoro per “Frontiere”, primo album della band, contenente 12 pezzi scritti dai quattro MARVANZA con la supervisione di Domenico Panetta. All'interno del cd anche un pezzo d'eccezione: “Stessa spiaggia stesso mare”, canzone già interpretata da Mina e Vinello e reinventata dai Marvanza con la collaborazione straordinaria del tastierista de Le Orme Michele Bon, versione/tormentone dell'estate 2009 in tutte le radio locali e nazionali. La presentazione dell'album, avvenuta il 12 giugno 2009 nel loro paese di origine, ha riempito ogni angolo del lungomare e ha coinvolto anche Studio 54 network, l'emittente radiofonica numero uno in Calabria, e il comico Gianni Cinelli, in arte Ganjaman, con il quale i Marvanza hanno dato vita al Cabareggae, uno spettacolo più volte proposto durante l'estate 2009 in cui le note reggae e la comicità si mescolano in un evento imperdibile. Dopo la presentazione del disco, dunque, la band ha iniziato un tour ricchissimo di date e, soprattutto, di eventi importanti, durante i quali si sono rivelati protagonisti assoluti: è così che hanno preso parte il 4 luglio 2009, come ospiti d’eccezione per la Calabria, all' XFactor Casting Tour a Catanzaro Lido, dove, acclamatissimi, hanno condiviso il palco con artisti gli Sugarfree. Sempre a luglio sono stati ospiti dello spettacolo “Insieme si può”, accanto ai comici di Zelig e Colorado Cafè, per poi partecipare, sorprendendo i presenti, al Reggae Train SunFest 09 a Catanzaro Lido, dove hanno fiancheggiato l'artista Giamaicano Mr Vegas. Ma i Marvanza hanno anche partecipato alla notte bianca di Rizziconi, dove tra gli applausi di circa 50.000 spettatori sono stati richiamati, dopo la loro esibizione, a tornare sul palco per riproporre la gettonatissima “Stessa Spiaggia Stesso Mare”. Qui hanno condiviso il palco con J Ax, Marco Masini, Luca Di Risio e altri artisti. Stesso successo anche a Torre Ruggero, dove hanno fiancheggiato Ivana Spagna e Gatto Panceri, nonché a Catanzaro, dove durante la notte piccante hanno calcato un palco dove già si erano esibiti gli Sugarfree. Un'ulteriore conferma del loro valore, inoltre, è stata l'apertura del concerto de Le Orme, band storica del panorama musicale italiano, che si sono esibiti ad Acquaro. Un'estate piena di impegni, dunque, durante la quale hanno raccolto l'approvazione di un pubblico variegato e di molti artisti, fino alla loro presenza in Sardegna a Narbolia. La voglia di fare musica a la puntuale consapevolezza sul particolare momento storico vissuto dalla loro terra natale è stato il deterrente per far esplodere una vera e propria rivoluzione culturale. Sfruttando i palchi dove si esibiscono i MARVANZA REGGAE SOUND si sforzano di rompere con la loro musica un silenzio che, soprattutto tra i giovani, appare disarmante, decidendo di dire no alla violenza e al degrado sociale. Nei loro testi si alternano le grida di protesta di un’intera terra e l’attenzione verso tematiche sociali di indubbia importanza: il fil rouge che lega le loro canzoni è la voglia di cambiare il mondo, un mondo in cui le ingiustizie sociali e la repressione sembrano negare il rispetto per la persona in quanto tale. Nonostante questi temi duri, i MRS mixano nelle loro canzoni ironia e riflessione, unendo l’italiano e il dialetto di uno dei tanti paesini della calabria come Monasterace al reggae muffin e alla dance hall. È un pretesto per parlare dei problemi che affliggono un mondo governato “dalle sporche mani nere”, come loro stessi descrivono nelle loro canzoni le dinamiche di potere, da uno stato che non si interessa alle nostre terre e al nostro sviluppo economico.