Massimo Volume - Testo Lyrics Silvia Camagni

Testo della canzone

8. Silvia Camagni

Se ne andò di casa
un pomeriggio di maggio
lasciando che il sole sbiadisse
tutto quello che era stato

portò con sé gli occhi neri di sua madre,
un orologio rotto,
la promessa inutile di
un indirizzo sbagliato

poi in un bar lungo la strada
un ragazzo le chiese
della sua solitudine
della sua testa rasata

lei rispose:
sono la vedova
dei vent’anni mai passati
le mie bottiglie sono vuote
o sono chiuse
ma la strada è fatta anche per questo
e se vuoi ti aspetto

si fermarono a dormire in una pensione
a due passi dal mare
lui le offrì il suo corpo glabro
e la canzone nella pubblicità
di una gomma da masticare

lei gli mostrò una stanza buia
proprio in fondo al suo cuore
vorrei invitarti a entrare
gli disse
ma c’è troppa confusione

si lasciarono la mattina dopo
a un incrocio
senza niente da dirsi
giusto un gesto del capo

si lasciarono come
tutte le cose destinate
a dividersi
come il mare e la terra
come gli amanti di un’ora

Silvia,
stai attenta
copriti meglio
conserva l’amore
per quando fa freddo

qualcuno mi ha detto
che vivi a Berlino
che esci la sera
che abiti sola

io ti sogno
ogni tanto
che attraversi
la strada
ti giri e
mi gridi
fai presto,
poi di colpo
scompari

Album che contiene Silvia Camagni

album Aspettando i Barbari - Massimo VolumeAspettando i Barbari
2013 - Rock La Tempesta Dischi, Tannen Records
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