Descrizione

Dopo l'esperienza con Baroque e Eskinzo, il musicista torinese Matteo Tambussi realizza il suo primo singolo da solista. “Island” come la vita di un musicista alla ricerca della propria isola felice; “Island” come Berlino (città dove Matteo vive da quasi due anni) ed il parco dell'ex aeroporto di Tempelhof dove è stato girato il video.
Il brano fa parte dell'EP “Spiritual slang” in uscita nei prossimi mesi.


MATTEO TAMBUSSI

“ISLAND”

Uscita: ottobre 2014



“Island” è la prima produzione solista da berlinese di Matteo Tambussi, dopo quasi 10 anni di attività studio e live con le due band torinesi Baroque ed Eskinzo.

“Island” fa parte di un Ep ancora inedito intitolato “Spiritual Slang”, scritto e registrato tra l’estate 2013 e l’inverno 2014 nel suo studio casalingo sulle rive del fiume Sprea e successivamente mixato insieme a Maurizio Borgna ai YouGuys Music Studios, in Oranienstraße, Kreuzberg.

“Island” è la metafora della vita del musicista, qui un naufrago alla ricerca della propria isola. Difficile da localizzare sulle mappe, facile da perdere di vista all’orizzonte, e molto probabilmente spoglia di un qualsiasi tesoro.

“Island” è Berlino. Isola esperienziale per Matteo. Città magnetica, un macro-organismo dotato di una propria coscienza ed un proprio linguaggio fatto di piccole rivelazioni e continue coincidenze.

“Island” è il parco di Tempelhof, storico aeroporto del Terzo Reich e per tanti anni unico collegamento di Berlino Ovest con l’Occidente. Oggi è uno dei parchi “spogli” più suggestivi in tutta la città. Una frequenza bassa di sottofondo e l’eco della storia accompagnano il tempo di chi viene a disperdere le proprie tensioni quotidiane nei modi più eccentrici.


IL VIDEO

“Island” è un video DIY, riuscito nel fallimento.

Dopo tre settimane spese a ricercare una valida sceneggiatura insieme ai film-maker Zachary Kerschberg e Adrien Le Lorier, la scelta è ricaduta sull’affidarsi alla magia spontanea della capitale tedesca.
Si è decisa la location più in sintonia con lo spirito arioso del brano, il parco di Tempelhof, e fissato il rendez-vous per una domenica di maggio, in una primavera berlinese particolarmente mite.

La luce ed il senso di libertà sprigionato dalle persone presenti nel parco, dai tanti kite-surfers, wind-surfers a rotelle, ciclisti, pattinatori avrebbe creato la coreografia ideale.

Ai fatti, quella domenica ha ingannato ogni previsione meteo: 8 gradi Celsius, vento da NE a 30 km/h, cielo completamente coperto, ed il parco assolutamente vuoto accolsero la troupe e l'attrezzatura noleggiata per l’occasione, i quali decisero di accettare questo imprevisto tipicamente berlinese e girare il video sotto un diverso (e nuovo) punto di vista.


PRESS:

VolumeUP Music Agency

Ercole Gentile: ercole@volumeup.it - 328 5989203

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati