Una band moderna dal gusto vintage che riporta i poeti maledetti in musica

La band d’ispirazione letteraria prende il nome dalla nota raccolta di poesie di Charles Baudelaire e fa dei poeti maledetti il proprio moto d'ispirazione, riportando tutta la magia della poesia in musica. Le sonorità sono vintage, tipiche degli anni ’70, rielaborate con gusto moderno e spirito innovativo.

Il primo EP, “Every Giro Day”, li ha portati in tour in giro per tutta l'Italia e può essere ascoltato quotidianamente sulle frequenza Rai. L'ultimo estratto “Poet on the Fly” è uscito pochi giorni fa in esclusiva su Repubblica TV ed è stato presentato live sulle frequenze di Radio Rock, la storica emittente della capitale; su Youtube il video ha già superato le 35.000 views. Anche il fortunatissimo primo singolo "Saturday Morning" aveva a sua volta raggiunto le pagine di Repubblica TV il giorno della sua uscita; trasmesso anche su Rai Isoradio aveva registrato in pochi giorni le 30.000 visualizzazioni su YouTube. Saturday Morning è stata selezionata tra le quattro finaliste in tutto il mondo (Usa, Francia,Spagna le altre nazioni finaliste) nella categoria Best Music Video al Paris Art & Movie Awards che si svolgerà tra il 25 e il 27 settembre a Parigi.

II nome dell’EP fa riferimento a un’espressione dello slang inglese dove il ‘Giro Day’ è il giorno in cui viene percepito l’assegno di disoccupazione. “Disoccupazione dell’arte e l’Arte della disoccupazione” è in fondo un po’ la filosofia con cui la band cerca di affrontare il proprio cammino artistico.

Il concept del cd può essere sintetizzato nell’amore per la letteratura e le arti visive che i musicisti condividono: oltre al chiaro riferimento a Charles Baudelaire nel nome stesso del gruppo, il testo di molte canzoni è ispirato o adattato da poesie, come nel caso di La Fuite de la Lune, originariamente una poesia di Oscar Wilde.
C’è del citazionismo in parte anche a livello musicale: le atmosfere che i quattro brani dell’EP ricreano sono di chiara ascendenza settantina ma strizzano velatamente l’occhio anche all’indie rock classico e più recente (vedi i Beatles, ma anche i Babyshambles in Hey Hey).


Il gruppo è composto da:
Mattia Caroli (voce, chitarra)
Alessio Festuccia (tastiera, seconda voce)
Valerio Brucchietti (basso)
Pierluigi Foschi (batteria, percussioni)
Nicolò Francesco Faraglia (chitarra solista)
Simone Fusiani (seconda voce,cori,sax)
Niccolo' Jacopo Cavoli (Lap steel guitar, seconda voce, tromba)