PUNKANTAUTORATO

Bonino suona. Ma non è un cantautore, è un commesso. Perché oggi, il musicista di professione, puoi farlo soltanto se non ha la necessità di guadagnarti una casa, la spesa e una manciata di minuti in tempo libero. Bonino, in ogni caso, suona bene e lo fa con passione. In tempi in cui chiunque è pronto a sventolare la bandiera della genuinità, dell’onestà a tutti i costi, Bonino non dice nulla e canta. Canta le sue canzoni che sono storie di cose piccole, sempre al limite tra l’esaltazione e la decadenza, tra la serenità e il nichilismo. 

Undici tracce che diventano un disco, sforzo estremo di collaborazione con se stessi per chi passa mezza giornata sul vagone dei pendolari e l’altra mezza tra gli scaffali di una libreria. La terza metà della giornata, quella che non esiste, Bonino la dedica alla sua chitarra. Boninomaciste è un disco delicato, capace di raccontare di quante emozioni sia fatta la mediocrità. Al giorno d’oggi, pieni come siamo di brillantina emotiva, la mediocrità diventa un valore da difendere con gelosia e questo Bonino lo sa. Con le sue canzoni percorre piste ciclabili di pianura, guarda la realtà dai finestrini di un treno alle sette del mattino, tesse storie di delusioni e speranze. 

Il disco l’ha registrato a casa, con la finestra aperta su un panorama di provincia. Non quella di moda, badate bene. Quella che riesce sempre più difficile raccontare, sospesa com’è tra le sue amenità e le sue desolazioni. Il suo primo disco Bonino l’ha suonato, a finanziarlo ci hanno pensato amici e sostenitori che attraverso una piattaforma di finanziamento popolare gli hanno permesso di trasformare le speranze in un vivace quadrato di plastica e cartoncino colorato. Trasformazione avvenuta in uno studio vero, di quelli con manopole, luci, indicatori di vario genere e un sacco di gente competente.

Bonino suona, e canta: non importa che il locale sia di moda o meno, che il pubblico sia quello giusto o quello sbagliato che le macchine fotografiche siano accese o spente. Senza pretese, senza nulla da insegnare. D’altronde Bonino non è un cantautore, è un commesso.

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