Max Dante:L' incantautore

Comincia dalla poesia nei giorni annoiati delle scuole obbligate, Salvatore Quasimodo compagno di banco per dare un senso alla provincia dei mille dialetti, poi passa per l'America dei telefilm e continua, prende il testimone passato dal Sig. G.G. e da Faber ed ecco la nuova miscellanea musicale nella struttura di canzone a noi tanto cara, semplice, giusta giusta per il cantastorie sul ciglio della strada.

Musicisti compagni di viaggio s'accostano e fanno feeling, son vestiti da persone serie sul palco ma portano berretti di provincia che la dicono tutta...

La chitarra e il basso fatti di legno grosso, pianoforte che scodinzola settime maliziose, dolcissima la graziosa con voce da fiaba, e il tuono in gola è Max Dante.

Sull'onda precisa della canzone italiana fatta di autori capaci di toccarti dentro sono il continuo mutare artistico della penisola che ribolle di sapori etnici.

Siamo il popolo dei faccendieri, mai come ora da cantare.

E' possibile stare ad ascoltare battendo il piede, le canzoni le conosciamo tutti perchè giravano nell'autoradio di papa' la domenica mattina, nella radio di mamma' che fa i mestieri di casa,
la buona Italia della pizza e del caffe' che non smette mai di assomigliarci così forte.

Ma poi c'è da stare attenti alle canzoni scritte apposta, 'Chiamatemi Dottore' è l'album :
c'è il valzer dei carabinieri dentro, c'è lo swing rovinato in cantina,
ci siamo tutti in piedi a inventarci il nuovo inno nazionale.

Si spìa il folk che suona distratto nel bar sotto casa mentre si cambia il vestito... e come sta con la bossa... e come sta con il rock.

Lo spettacolo dal vivo è per gradire l'orecchio, batter le mani, un inchino alla signorina e tenersi in tasca una canzone da fischiettare, da volerla risentire.

Altro che roba da artisti...