Max Gazzè - Elemosina testo lyric

TESTO

prenditi questa borsa mendicante tu accorto non l'hai toccata
antico lattante a poppa avara
per trarne goccia a goccia il tuo rintocco a morto
cava tu dal metallo qualche colpa bizzarra
e vasta come noi la stringiamo sul cuore soffiaci che si torca
un'ardente fanfara
chiesa e incenso che tutte queste dimore sui muri
quando culla un'azzurra chiarezza il tabacco in silenzio dilati
e le preghiere e l'oppio onnipossente ogni farmaco spezzi
stracci e pelle vuoi tu buttare il cappottino
e ber nella saliva una felice inerzia
e nei caffè sontuosi attendere il mattino
i soffitti arricchiti di naiadi e veli
si butta il mendicante di vetrina un festino
quando esci vecchio dio
tremante sotto i teli d'imballaggio
l'aurora è un lago di vino d'oro
e tu giuri di avere nella tua gola i cieli
non avendo contato il lampo del tuo tesoro
almeno puoi ornarti di una piuma
e a ricordo portare un cero al santo in cui tu credi ancora
non pensare che io vaneggi in parole discordi
la terra si apre antica a chi muore di fame
odio un'altra elemosina
voglio che tu mi scordi fratello
e innanzitutto non comprare del pane.

ALBUM E INFORMAZIONI

La canzone Elemosina si trova nell'album Max Gazze' uscito nel 1999 per Virgin Music, EMI music.

Copertina dell'album Max Gazze', di Max Gazzè
Copertina dell'album Max Gazze', di Max Gazzè

---
L'articolo Max Gazzè - Elemosina testo lyric di Max Gazzè è apparso su Rockit.it il 2021-01-13 14:42:31

COMMENTI

Aggiungi un commento avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia
IL TUO CARRELLO