undici canzoni di schifo,di amori andati a male,di futuri imbarazzanti.di tutto quello che abbiamo intorno.

progetto solista nato in camera,a novembre 2011, con le sigarette,le birre,e mille pensieri che volevano esplodere,una chitarra classica senza una corda,un programma gratis per registrare,e due palline cinesi della salute.un senso di impotenza,di voler esplodere e rimanere invece nella folla,di sentirsi unico e poi solo gambe che camminano.e in contrasto a questa realtà che ci dà noia,e dio se ci dà noia,c'è il sogno,anche quello disturbato a volte,ma un sogno che culla,che protegge.ecco com'è,per me,avere ventunanni per un anno nel ventunesimo secolo.