Piedi nella tradizione, testa nell'evoluzione.

Chi sia Mircanto è in fondo cosa di poco conto.
Dove sia nato, se tra i resti di una gita al molo di Howth o a Bergamo tra pallidi mattoni, sulle due rive di uno stesso fiume. Nemmeno questo conta molto.
Che faccia abbia, Mircanto. Uomo a metà. Scarno passaggio invernale.
Dove nidifichi. E con chi.
Cosa legga, cosa ascolti, quali traumi, quali amori, quali padroni, chi gli insegnò a correre così, perché un cane e dove sta andando.

L'arte di comporre fiori (ikebana), è l'ep 2013 che sembra tentare la strada filmografica, più esterofila, flussi musicali, città, deserto e neve come paesaggi che cambiano. Il tutto è trainato dal singolo "Japanese to English", commissionato da Onda Rock nel rifacimento del fu "Down Colourful Hill" dei Red House Painters.

Altro discorso per “Esercizi di Statica”, sul tramontare del 2011.
Gheddafi catturato e ucciso, e altri Capi in caduta libera.
E poi la Città, tradita e traditrice, "città di rimpianto che non sei altro, che non dai altro".
E poi, gli amori, e quello che ne rimane.
E il pianoforte della sala da ballo a dettare ritmica noir e spessa al disco.
E già si leggono numerose recensioni che apprezzano e lodano "Esercizi" (ONDA ROCK - BLOW UP - e tanti altri)
Il tutto è coronato da buone condivisioni di palchi, con Perturbazione, Stefano Edda, Diaframma e Hugo Race.

Ma il tutto ha un inizio sperimentale ed effimero, con il disco “Le Finestre Sono Aperte” nel 2009, registrato dal vivo nel Caffè Letterario di Bergamo in un giorno di primavera, rubando attimi alla quotidiana vita del locale.

Il disco ha avuto un buon seguito critico pur rimanendo nello scuro della discografia italiana.



A Daniele Nava (testi, voce, cori, chitarre), e Thomas Foiadelli (cori, chitarre, bassi, metallofono) si aggiunge stabilmente Nicola Agazzi (pianoforte, tastiere, diamonica). Alla ritmica qua Alessandro Lampis, (Ottocento) vestito di legno e Sardegna, là Gionata Giardina, prima Ruggero Sguera.