Mi chiamo Roberto Nocci, mi piace suonare e creare atrezzi "da palco" per l'elettronica e l'improvvisazione. Ho iniziato con il basso nei primi anni ottanta, suonando generi estremamente conservativi come il rock il blues e il jazz classico, alcuni anni dopo, quando ho capito che le mie capacità esecutive erano mediocri, ho deciso di imparare qualcosa sull'armoizzazione jazz, la composizione classica e l'improvvisazione radicale. Contemporaneamente ho maturato numerose esperienze come progammatore e grafico fin dall'arrivo dei primi personal computer. Negli ultimi quindici anni ho cercato di ascoltare e successivamente riprodurre quasi tutta la musica moderna, utilizzando ogni tipo di strumento a mia disposizione: una vana ricerca culminata in una sterile emulazione di un determinato stile; così ho deciso di convertire alcune tecniche e stili improvvisativi in algoritmi che "suonano" sintetizzatori e/o campionatori che modifico al momento, creando delle composizioni uniche in tempo reale. Non sono un musicista, preferisco definirmi "musicante" (nella cultura italiana un suonatore con scarsa conoscienza della musica), attualmente i miei strumenti sono un basso elettrico ed un computer portatile, e molte applicazioni open source/freeware comandate dal mio software (presto disponibile come progetto opensource).