Umile chitarrista testardo, non intimorito dall'incapacità di cantare decentemente, esprime la propria creatività attraverso brani strumentali che coccola affettuosamente come unico tesoro in suo possesso. Cominciò a suonare sul versante classico ad undici anni in una scuola media ad indirizzo musicale, ma un giorno udì remoti gli echi delle voci di Maurizio Solieri, Stef Burns, Andy Timmons, David Gilmour, Stevie Ray Vaughan, Michael Schenker, Matthias Jabs, Uli Jon Roth, così decise di esplorare coraggiosamente l'altro lato senza esitare. Da quel momento in poi, molto semplicemente e genuinamente, il ragazzo sentì il bisogno di lasciarsi guidare dalle ispirazioni, emozioni, suggestioni alle quali era soggetto per creare la musica in cui tanta fiducia ripone e che registra autonomamente con strumentazione tutt'altro che professionale. Con la chitarra nello zaino cerca ora di percorrere la strada davanti a lui e di illuminarla con la propria musica.