Aigoulya Divaeva è nata a Ufa (repubblica del Bashkortostan) capitale degli Urali, a due passi dall’Asia. Certamente Siberia. Ufa è nota per avere ospitato Lenin durante il suo confino prima della rivoluzione e per essere la città natale di Rudolf Nureyev. La nostra Aigoulya (traduzione dal tartaro “fiore di luna” e poi traslato in russo in Julia, che non c’entra un cazzo) è quindi tartara e musulmana. Sua nonna (Zeituna Bikbulatova) fu la più famosa attrice tartara (forse di tutti i tempi). Il nonno era mullah e dopo essersi fatto tutte le guerre (dalla russo/giapponese del 1905 passando per la rivoluzione russa e 2 guerre mondiali) muore passando i 100 anni. Il padre era un ingegnere aerospaziale (morto a soli 45 anni/e in circostanze non proprio chiare) che ha brevettato un numero infinito di parti di aerei e (pare pure di missili) tutt’ora in uso. La nostra eroina entra alla scuola di balletto di Ufa a 5 anni per uscirne a 16 come prima ballerina e dopo una serie infinita di spettacoli (e di passaporti falsi, essendo minorenne), dalla Finlandia alla Turchia passando per fantastici luoghi tipo Ulan Bator o Almaty arriva al Bolshoi di Mosca dove però non resta molto perché, come nelle migliori storie di malavita, si sposa (per la prima volta) con un “personaggio” russo di dubbia onestà (per usare un eufemismo). Fa un figlio (Artur, per la cronaca bello e simpatico ma purtroppo ora sedicenne con tutto quello che ne consegue), scappa un po’ per la Russia inseguita dall’ex, lavora per la Pravda ad Atene, si risposa con la guardia del corpo di un noto personaggio del Bashkortostan (che la difende dal primo sposo), poi ridivorzia e finalmente va in Italia con un balletto di secondo piano del teatro di Mosca per una Tourneé e come nei veri romanzi russi si imbosca e non torna più indietro. Donna inquieta vive vita inquieta. Aigoulya, per un po’ clandestina riesce ad avere il permesso di soggiorno e finalmente (dopo mille peripezie) nel 2005 incontra Flavio Ferri, un uomo dalla vita noiosa che ha iniziato a suonare a 14 anni e non ha mai smesso ma per sua disgrazia è nato in Italia da una famiglia piccolo borghese e ha fatto tutte quelle cose che i musicisti figli di piccolo borghesi fanno. Tipo metter su un gruppo e chiamarlo Delta V. Tra i due è vero amore. Nel 2007 nasce la topolina e nel 2010 registrano il loro primo disco. Eccolo qui, si intitola Show Money Please.