MOHEIR. Indieinstrumentalpostprogrock band from Rome

I Moheir sono una band attiva nel panorama romano.
Le loro sonorità, che richiamano solo nell’estetica musicale i toni del progressive rock, aprono in
verità orizzonti comunicativi dicili da classicare e da confrontare con qualcosa di già sentito .
L’originalità espressiva e il talento musicale della band è solo il sipario che svela la forza comunicativa
propria del gruppo e determina con chiarezza l’obiettivo ambizioso dei Moheir, ossia dare alla musica
una nalità estetica capace di rendersi oltre che piacevole da ascoltarsi, coinvolgente da viversi come
di fronte a un’opera d’arte.
Grazie alla loro impronta visual nel viversi il palco e alla sperimentazione musicale abbinata in alcune
esperienze anche alle proiezioni, riescono a creare nuovi linguaggi artistici, capaci di entrare in
connessione con molteplici sfaccettature espressive.
La band trova nuova forma ed identità artistica dopo la decisione da parte di Marcello Gagliastro
(basso), Nicola Saba (chitarre) e Federico Leo (batteria) di concludere l’esperienza Moebius Brain,
gruppo di musica indipendente attivo tra il 2005 e il 2009, ripartendo con l’idea di formare qualcosa di
nuovo, per mettere l’esperienza accumulata negli anni passati, al servizio di un progetto che tendesse
ad allargare gli orizzonti musicali del trio alla ricerca di nuove sonorità e soluzioni stilistiche.
Nascono così i MOHEIR, che nel 2010 registrano presso lo studio 100REC dello Spazio Sociale
100CELLE APERTE a Roma, il loro primo EP, lavoro abbondantemente strumentale che prende il nome
di MISS TAVOR.
Nel 2011 la line up cambia, entra così a far parte della band prima Alessandro Cardinale al sax e ai
synth seguito poi dal nuovo batterista Julian Bellisario che prende il posto di Federico Leo.
Il gruppo così composto lavora al nuovo album in uscita nell’aprile del 2014 e che prende il nome di
A ROUGH SOUNDTRACK. Registrato nuovamente nello studio 100REC, viene missato da Massimo
Bandiera e Gianmarco Bellumori nei Ghostrack Studio e masterizzato presso i Wolf Recording Studio
da Gianmarco Bellumori.