Musica elettronica, orchestrale, che si fonde a poesia e parole prog-rock, con un risultato dalle forti connotazioni cinematografiche.

Arte. Musica. Poesia. MOLOCH è il punto di congiunzione tra due artisti e le loro visioni. Un lavoro a due mani su concetti come libertà, capitalismo, umanità, antiche culture, tribalismo. Un album ardito, folle, dal sapore a tratti orientale. Un album di protesta sociale, antropologica. Ma anche un doveroso omaggio a grandi icone, come Allen Ginsberg e William Blake. Musica elettronica, orchestrale, che si fonde a poesia e parole con un risultato dalle forti connotazioni cinematografiche.

GIANNI VENTURI
Nasce in una casa di musicisti e inizia a scrivere molto presto. I genitori sono ballerini di tango, la madre gitana d’origine. Involuzione premeditata, la sua opera prima, è del 1986 e ha la prefazione di Roberto Roversi. A seguire, esce un altro libro di poesie: Il sogno della palude, che giunge fino all’università di Seattle grazie a Paolo Valesio. Krystos è invece il primo romanzo di Venturi. Seppur visionario e poco comprensibile, questa storia rimane tuttora attualissima. Segue il libro di racconti Uomini e Topi (parafrasando Steinbeck) stampato per la casa editrice Nuove Scritture. Nel frattempo, un’antologia svizzera pubblica alcune sue poesie. Nel 2008 esce il romanzo che più ha avuto successo e creato scalpore: Laksmi Shiva - diario di un’assassina, edito da Altromondo Editori. In contemporanea alla scrittura, porta avanti le altre sue passioni cantando e allestendo performance di poesia sonora sia in Italia che in Europa. Da ragazzino la Fonoprint di Lucio Dalla produce un suo 45 giri. Il disco viene pubblicato sotto lo pseudonimo di René (Marta Collina), dal quale però si è presto distaccato. Sempre per la Fonoprint esce BluSottile, album ben riuscito ma che non riesce a fermare lo scioglimento del gruppo, che avverrà durante la promozione del disco. È a questo punto che nascono gli Altare Thotemico. Conosciuti più all’estero che in Italia, è in questo gruppo Prog-Jazz-Rock che Gianni sfodera le sue doti di sperimentazione vocale alla Demetrio Stratos. Questo dono lo porta inoltre in giro per tutta Italia a fare conferenze e seminari sull’uso della voce. La sua intensa esperienza di musicista è stata arricchita da un periodo non breve in cui ha vissuto per strada, suonando l’armonica, conoscendo persone considerate ‘strane’, persone di mondi differenti, persone di cui solitamente si è diffidenti. Ha anche dipinto e scolpito per un certo periodo, esponendo in Italia e all’estero grazie alla galleria Gnaccarini. Insomma, di Gianni Venturi si può dire che ha lavorato, scritto, suonato, dipinto, recitato ed, infine, vissuto.

LUCIEN MOREAU – anche conosciuto come Eugenio Squarcia, Kirtan Conway, Eoghan Hesse, sebbene il nome non sia fondamentale. Conceptual artist. Scrittore. Musicista. Sognatore. Essere umano, forse. Lavora come graphic designer per prodotti, aziende e progetti culturali, realizzando il concept di alcuni eventi e manifestazioni a Kraków, Montréal, Taipei, Shanghai, Hong Kong e Bangkok. Solitario figlio della Beat Generation e delle Avanguardie, L.M. partecipa da sempre, suo malgrado, ad un grande e irripetibile esperimento collettivo assieme a miliardi di altri individui più o meno consapevoli, registrato originariamente con il nome di “VITA™”. Nei giorni dispari si unisce ad una congrega metafisica di circensi itineranti denominata TEATROSCIENZA, fondata da Alex Gezzi, un folle ed eccentrico insegnante universitario – nonché dermatologo delle stazioni e delle stelle. Per sentirsi completo, poi, L.M. trova piacere nel realizzare film incomprensibili ma appaganti e con titoli carismatici, come “00156” (interpretato da Silvia Pasello; Medaglia di Bronzo alla 67a Ed. del Concorso Internazionale UNICA 2005, Blankenberge; Premio Speciale della Giuria alla III Ed. del Concorso Internazionale di Cinema Non Professionale di Tallinn), “AMYGDALA”, “TOTENTANZ” e il suo ultimo “MIN GRN”. Chiaramente, egli ama diffondere il meno possibile le sue opere, lasciando agli ignari l’onore di ignorarlo. Non ancora contento, quando non è Altrove, occupa il tempo rimanente cercando di stabilire un difficile equilibrio con il proprio sé attraverso la musica. Compositore e musicista nel campo del Trascendentalismo, suona pianoforte e violoncello (nda. che però hanno un suono troppo ordinato per dirsi completo), producendo in differenti generi di carattere classico contemporaneo, elettronico e minimalista. Collabora, live e in studio, con artisti nazionali e internazionali di qualsiasi natura poetica. Nel 2015, insieme all’artista e psicomago Giacomo Marighelli, fonda il Movimento Nullo e trascorre quasi tre giorni legato all’interno di un’opera d’arte che egli stesso costruisce, come atto di ‘confessione’. Respira, anche. Sovente beve acqua. Di lui non si sa altro. Eppure ci sarebbe molto di più da dire. È nato su un’isola e morirà su un’isola. Nel frattempo, cerca nuove strade per raccontare il DENTRO. Post Scriptum – A volte L.M. scrive cose inutili, come ad esempio questa scheda biografica.