Moong è il ragionamento di un folle, il racconto di un pazzo, è un mendicante che tutti fanno finta di non vedere.

Tutti abbiamo una parte creativa e folle, che cerca una via di fuga dagli schemi, dalle regole e dalla routine. In una città caotica e chiassosa come Milano, che corre velocissima, sembra vietato soffermarsi più di tanto sulle cose o fermarsi a guardare negli occhi le persone.
Diventa quindi difficile esprimere interamente la nostra personalità alla luce del sole, nella vita di tutti i giorni. E' necessario trovare uno spazio per liberare tutta la nostra energia, e combattere l'alienazione di questa città. La sala prove diventa un po' come il fight club di Palahniuk.
Moong nasce dall'incontro di tre siciliani un napoletano ed un comasco. Tutti musicisti con esperienze musicali alle spalle che decidono di dare vita ad un nuovo progetto. Dopo circa nove mesi di gestazione in sala prove, i Moong vengono alla luce con urla disumane, rumori elettrici e sconquassi liberatori.
Moong ti urla in faccia, si agita sul palco come posseduto da una forza indomabile e produce un suono fragoroso. Moong dal vivo vuole essere un'esperienza catartica. Mette in scena la catarsi dell'uomo comune alienato da se stesso, che torna ad uno stato naturale e lascia liberare tutta la sua energia.