A unire le tracce del progetto dei Mores c’è la voce di Massimo Severo Sestu, ma c’è soprattutto la sua voglia di mettere insieme il rock italiano e il pop britannico. Due stili distanti ma non per questo inconciliabili, soprattutto quando l’amalgama del gruppo può contare sull’anima funk e r’n’b del bassista Gianluca Porcu e sul tocco del batterista Carlo Pippia,
con il suo sound di matrice americana.
Dal 2008, anno in cui i tre si sono incontrati proprio su questo progetto, il loro sound è cresciuto insieme e ha dato vita a “Il mio show”, album d’esordio della band. Un racconto in quindici canzoni targato Mores: un nome che vuole essere un richiamo sia ai quattro mori, simbolo della Sardegna, sia ai mores latini. La tradizione diventa una radice solida a cui aggrapparsi, e permette al progetto di aprirsi alle nuove influenze senza perdere di vista la propria identità