I Motherflower nascono nel 2004 per mano del chitarrista Luca "Carce" Violetto, del batterista Antonio Visonà e del bassista Francesco Visonà, ai quali si unisce il cantante Davide "Slash" Facco. Forti di esperienze precedenti che pescavano a piene mani dallo hard rock/blues prettamente anni '70, i 4 iniziano a comporre brani hard rock/blues unendovi sonorità moderne. Nel 2005 incidono il loro primo EP, “Four years on rocking”, che promuovono con moltissimi live tra i quali spicca la partecipazione al Rock Oz'Arenes di Avenches, Svizzera, festival che in scaletta proponeva, tra gli altri, Radiohead, Babyshambles, Jovanotti, Franz Ferdinand, Jamiroquai, Texas, Calexico.

La band si scioglie a fine 2008: ognuno dei 4 si dedicherà in seguito ai propri progetti alternativi, suonando con altre band e cimentandosi a svariati generi.
I Motherflower si riuniscono quasi per caso nel 2013, riprendendo quanto avevano lasciato ma aggiungendo componenti prog/psichedeliche al loro sound.
Nel 2015 esce dunque il loro secondo EP, “Ouroboros”. Prodotto da Mike3rd, inciso in analogico e masterizzato a Los Angeles da Ronan Chris Murphy, contiene 5 pezzi in cui i Motherflower danno sfogo a una rinnovata voglia di sperimentazione, in cui l'influenza prog si fa largo come mai in precedenza. Hard rock, blues e momenti più delicati come la ballad Soulful Song si rincorrono nei 35 minuti di durata dell'album.
Ouroboros è disponibile, oltre che nel classico formato CD, anche sui principali digital stores quali Google Play, ITunes, Spotify e Shazam.