C'erano una volta i Musicanti di Grema… Se fossimo in una favola per spiegarvi da dove veniamo potremmo raccontarvi così : Circa due anni fa Noia e Passione fanno l'amore sulle colline che circondano Collecchio. Nasce un figlio, ma Noia è troppo stanca per crescerlo e Passione è già lontana sulla scia di qualche nuovo sogno. Noia decide cosi di abbandonarlo nel ripostiglio del proiettore di un vecchio cinema. Tre Lorenzi e un Francesco proprio allora hanno iniziato a prendersene cura. Settimana dopo settimana, mese dopo mese, stagione dopo stagione lo hanno fatto crescere con la stessa passione del padre che se ne era andato e la rabbia nei confronti di una madre così opprimente. Con il tempo si sono resi conto di curare e crescere niente altro che quello che avevano dentro. Così i Musicanti di Grema sono diventati una famiglia, un organismo, qualcosa senza il quale chi ne fa parte è perduto… Negli ultimi due anni della loro vita questi individui si sono incontrati e si incontrano regolarmente per immergersi nell'atmosfera della loro musica: Francesco Papageorgiou Papa (di orgogliose radici greche) scrive i testi e le musiche delle canzoni che poi vengono arrangiate liberamente da tutto il gruppo, canta, suona la tastiera e l'armonica. Lorenzo Saccò Sac suona la chitarra, canta e si improvvisa tecnico del suono. Lorenzo Peri Sweps suona il basso, canta e partorisce i riff più martellanti. Lorenzo Dallaturca Dalla suona la batteria, canta, si improvvisa elettricista, carpentiere, falegname a seconda delle necessità e quando le gambe tremano è sempre pronto a sorreggere tutti. Viene il scelto il nome Musicanti di Grema distorcendo il titolo della favola Musicanti di Brema. Cerchiamo di imparare dalle fiabe, perché da esse non viene solo l'ingenuità e il desiderio di serenità, ma anche la consapevolezza della crudeltà del mondo: le fiabe sono il primo strumento per aprire gli occhi davanti alla vita.