I Nafoi nascono a Pavia nel 2007 e sono: Renato Ferreri (Rena) alla voce, Elio Ippolito (Ippo) al basso, Marco Pavanello alla chitarra, Maurizio Mandarino (Biriba)
alla batteria e Fabiano Moda (Fabiano DJ) ai synth.
Ispirati da artisti internazionali (Joy Division, The Cure, Pendulum, Iron Maiden) ma anche da artisti della scena musicale italiana (Subsonica, Bluvertigo, Afterhours,
Marlene Kuntz), i Nafoi presentano un sound decisamente forte e variegato che spazia dal rock al metal sino all’elettronica con particolari riferimenti alla scena musicale tipica degli anni ’80 e ’90.
Nel loro curriculum non manca un’intensa attività live che tocca numerose città italiane fra piazze, festival e music club: si esibiscono live al MEI a Faenza (2008) e come
opening act dei Motel Connection, Pino Scotto e Francesco-C.

La loro carriera live ha permesso ai Nafoi di farsi conoscere anche all’estero. Infatti nel 2009, il loro singolo “Essenziale” viene selezionato per far parte della compilation americana Quick Star Production, che propone musica elettronica autoprodotta in tutto il mondo. Nell’ottobre 2016 inizia la collaborazione con la label bolognese Areasonica Records che porterà all’uscita di Voragine, l’ultimo album dei Nafoi.
Il Vuoto e Il Nulla, primo singolo tratto dall’album, entra in heavy rotation su numerose radio italiane fin dal primo giorno di lancio, scalando subito dopo la classifica Indie Music Like istituita dal MEI.

Tra le pubblicazioni e gli approfondimenti della stampa di settore sui Nafoi e sulla loro musica segnaliamo, prima fra tutte, l’ottima recensione, a cura di Mad, su Undergroundzine: "Le cinque tracce contenute in questo prodotto generano un sound aggressivo increspato da muri di chitarra che scalfiscono il sound e lo rendono scuro. [...] Sulla base di questo terzo cd possiamo affermare con sicurezza che è un bel lavoro degno
di attenzione".
Degna di attenzione anche la bella intervista di Yoshito
(Mondoraro) dove, alla domanda “Raggiungere un
proprio stile e identità, quanto è importante per un
musicista?”, i Nafoi rispondono così: “Direi che è
fondamentale. Penso sia un traguardo che si raggiunge dopo molto tempo e molti sforzi. […] Noi con i Nafoi abbiamo trovato un giusto compromesso: ci è stato detto recentemente che dai nostri pezzi traspare un filo conduttore comune, penso che sia uno dei traguardi migliori che potevamo raggiungere!”
Nel marzo del 2017 i Nafoi si preparano al lancio del loro secondo singolo: Acciaio. Un pezzo che racconta l’invocazione ad anima aperta di un bambino disperso tra le onde in seguito al disastro del Titanic. Un messaggio lanciato attraverso il buio profondo di una notte di mare in tempesta. Le parole esprimono il senso d’urgenza del raccontarsi prima che l’infanzia spensierata lasci spazio alla paura e alla consapevolezza della morte. Il tutto immerso in un’atmosfera fatta di suoni prepotenti e melodie forti e distintive, tipiche delle declinazioni abilmente mescolate dell’elettronica e del rock.