Nanga Parbat è un gruppo italo-spagnolo che nasce diversi anni fa a Matera dal progetto in solitario di Mario Dubla per dar voce al suo lato più introverso. L'idea rimane in incubazione a lungo, cresce sotto forma di bozze e appunti registrati su MiniDisc, finchè nel 2010 trova il momento per manifestarsi. Mario riunisce alcuni amici nella città di Valencia, Spagna, dove attualmente vive, e il progetto si trasforma in gruppo con vocazione di collettivo.

Nanga Parbat si alimenta del folk nordamericano di taglio introspettivo e delle sonorità ampie e orizzontali di un certo tipo di post-rock strumentale, cercando, in questi spazi, luci e penombre del passato. Una specie di colonna sonora delle cose irrimediabilmente perdute e non dimenticate.

Alla crudezza ed ermetismo dei testi, mossi più dall'urgenza di uno sfogo personale che dalla necessità di comunicare messaggi al prossimo, si contrappone una musica più luminosa e carica di speranza. La speranza di redimersi dagli errori del passato ed esorcizzare le storture del presente.

Ma non è una musica terapeutica, non suppone una catarsi, non cerca e non trova risposte. Nanga Parbat è per noi ancora una volta la presa di coscienza di quello che siamo e che non vorremmo essere, di quello che non vogliamo che sia e inevitabilmente è.