La genesi imperfetta di una donna trasfigurata, sciolta nella sua stessa femminilità, persa nel suo stesso oblio quotidiano. Bisognosa di un tessuto vellutato che la avvolga e la vesta per bene. Senza troppi fronzoli, questo è il messaggio artistico dei nerOnirica, band di rock emozionale, band di rock e di emozioni forti, di suoni cuciti e intricati come le trame di un pizzo raro come può essere a volte il passaggio da una notte bagorda e travagliata al leggero respiro di un’ alba che si prende il suo sole con violenza. La genesi della band ha origini nel profondo bisogno di procreare e far crescere questa donna, di vestirla della loro musica e darle parole quasi sconfortanti. Quello che sanno fare meglio e “indossare” l’abito della signora e partire con l’altalena nel giardino delle emozioni … finestre acide e camere ritmiche sono gli elementi della casa nerOnirica. Potete vedere questa dama così vestita da circa 4 anni, nuda e cruda come la musica che accompagna le visioni di un maturo e introspettivo Stefano Cardarelli davanti al microfono e sostanze etiliche autoprodotte, di tre oscuri e distinti signori in bombetta come Luca Barbadoro, Eugenio Battaglini , Fabrizio Mancuso alle chitarre, sintetizzatori ed emolumenti melodici, di un cuore vecchio e pulsante come le note gravi al basso di Angelo Lugaresi e infine la sessione ritmica e incalzante delle bacchette di Luigi Prosperi. Pronti a meravigliarsi del mondo, nel 2006 abbracciano gli strumenti ed entrano nel mixer e negli amplificatori per partorire l’embrione di quel che poi sarà la svolta nelle future scelte artistiche. La prima demo suscita emozioni istantanee e rapide e lasciano “abbastanza” lieti i loro ascoltatori e quando sembra che abbiano ancora sete delle note della band, la signora decide di ritirarsi, di rinchiudersi insieme a nuovi amici sonori nella casa nerOnirica. L’assenza diventa un’amica silenziosa e fertile e il tempo scandisce i primi amplessi di quello che sarà il Progetto del primo ep “… cosa rimane della tua pudicizia?” sei vestiti per la signora nerOnirica. Tessuti ad arte da loro per lei. Un regalo costoso di sudore e passione, un dono intenso e mai fermo. Sei attimi di vita rubata e fotografata in bianco e nero. Cosa rimarrà della loro poco pudica teatralità sonora, cosa resterà delle loro note? La Signora ha partorito sei doni di rock roboante appena “aldilà del fiume”..sporgetevi dagli angoli scuri della vostra quotidianità per ascoltare in privato le emozioni pubbliche della nera e onirica signora.